giovedì 2 ottobre 2008

Dal vostro inviato sull’automobile…

Mio figlio si è rotto il piede, e i medici hanno detto che non può caricarlo con il peso. Ciò significa che si deve muovere con le stampelle, ovvero che a Roma non può andare molto distante. Quindi i genitori (ed anche i nonni quando necessario) hanno il compito di provvedere agli spostamenti.

Per questo, e credo per le prossime due settimane, debbo mettere una croce sopra la bicicletta e rassegnarmi a girare con l’automobile.

E’ un occasione interessante per rivalutare l’automobilità, pregi e difetti.

Il primo difetto è che perdo un’occasione di movimento. Il mio terrore è ritornare alla situazione di giugno, quando ho dovuto lasciare la bicicletta e appoggiarmi all’auto, con risultati disastrosi sul fisico. Tralasciando le corse dal Nemorense all’EUR, anche i 4 km alla fermata dell’autobus comunque aiutano a tenersi in forma.

Il secondo difetto è il costo. Sia che attraversi Roma, sia che decida di lasciare l’auto nei pressi dell’Università, il costo rispetto alla soluzione bici + metro (o solo bici) è nettamente superiore. Il doppio, il triplo, il quadruplo, non so’… però è così. Va detto che giro con una station wagon, fatta per il fuoricittà con famiglia (prima che i figli crescessero), e quindi sono un tantino pesante. Con una Smart o altra piccola performerei molto meglio, specie dal lato del costo.

Il tempo di percorrenza è in media leggermente inferiore. La mattina presto, prima che si formi il traffico, la macchina va molto più veloce, dimezzando i tempi. La sera si recupera il vantaggio, per cui il tempo totale, mattina + sera + parcheggi non è meno del 90% del tempo della soluzione bici + metro.

I vantaggi:

- sento bene la radio;

- sbrigo per telefono molti affari;

- mi vesto molto meglio;

- non arrivo con i capelli sconvolti

- me ne frego del tempo atmosferico.

Saprò dirvi.

mercoledì 1 ottobre 2008

Dark bikers in the dark

La fine di settembre immalinconisce con le prime riminescenze dell’inverno. In particolare ci accorgiamo che le giornate, anche in città si accorciano, il sole tramonta presto. Anzi la progressione giornaliera della riduzione, che a giugno era impercettibile, accelera, ed in breve ci troviamo con le giornate più corte.

Questa accelerazione nel calo dell’oscurità sarà forse la ragione per la quale in questi giorni vedo tanti ciclisti senza luci.

Ma a loro non basta essere senza luci (oggettivamente capita): oltre ad essere senza luci sono senza catarifrangenti e vestiti di scuro. Scuri nella notte scura, si prendono rischi clamorosi, specialmente quando (e a Roma capita spesso) uno o più lampioni vanno fuori uso.

L’altra sera mi ha colpito una ciclista (mi ha quasi colpito su di un passaggio pedonale) che scendva giù per via Nemorense sotto oscuramento. Lei nera, bici nera, l’ho vista solo contro la luce di una automobile in lontananza. Mi è passata accanto in calzamaglia nera, pedalando a tutta forza…

Ma che ci vuole a spendere 5 euro per un giubbino catarifrangente? Vogliamo il morto?

lunedì 29 settembre 2008

Ponte Lanciani si conferma un posto pericoloso

Avevo parlato di Ponte Lanciani nel post dell'11 maggio.

Con la bicicletta non ci passo spesso, ma quando ci passo lo affronto con coraggio e determinazione, sapendo che rimane un posto pericoloso. Pericoloso non solo per le biciclette, ma anche per le auto, come si è visto sabato scorso. In un attimo due vite sono evaporate.

La pericolosità esisteva anche prima dei lavori. Infatti si arriva da Via dei Monti Tiburtini a velocità sostenuta, dopo essere stati rilasciati dal semaforo del Pertini come al GP di Monza. Si gareggia per la prima “chicane”… infatti molti se ne rendono conto tardi, ma dalle due e tre quarti corsie di Via dei Monti Tiburtini, sulla discesa di passa ad una corsia e mezza (per senso di marcia) senza alcuna barriera fisica tra le due parti. Adesso la situazione è peggiorata. Se ricordo bene, nel senso di marcia a salire è rimasta una corsia e pochi spicci.

Un imbuto in discesa, nel quale tutti, all’ultimo minuto, accelerano quel tanto che basta per superare l’altro. Quando mi tuffo in quella discesa con la bici, anche pedalando normalmente, arrivo alla soglia dei 50 all’ora. Sono di gran lunga il più lento, le auto che passano superano gli 80 all’ora, anche di più.

A quelle velocità, con quella densità di traffico, ci vuole un attimo perché si arrivi al frontale. Qualunque imprevisto crea discontinuità nel traffico che possono finire in tragedia, come è successo sabato scorso.
Sarebbe interessante vedere quanti piccoli incidenti hanno preceduto quest’ultimo per capire l’effettiva pericolosità di quella strada. Per le biciclette dovremmo tornare a chiedere una corsia protetta. Una bella pista su Via dei Monti Tiburtini. Avevo scritto al comune, ma non ho ricevuto risposta

domenica 28 settembre 2008

Pista di Novella... La mappa vera


Per rispondere ad un commento di Bikediablo inserisco la mappa con il percorso della pista. Distinguiamo:



  • In fucsia il percorso Piazza Acilia - Villa Ada;

  • In blu la parte del perimetro del Cenacolo che può essere tranquillamente utilizzato per farci una pista ciclabile senza dare fastidio ai pedoni, che hanno l'altro lato della strada. Considerata la densità velocipidale non credo che questo sia un problema. Cmq abbiamo Via di Priscilla, Via dei Giordani e Via di Trasone tratto mediano.

Per quanto riguarda l'accesso a Villa Ada su Via Salaria, in effetti è un problema. Si può ricavare una traccia strettissima a ridosso del muro, e non molto di più... Ma comunque basterebbe, per quanto mi riguarda.


Anche qui sono in delicata polemica con molti progettisti di piste ciclabili. Infatti anche una pista ciclabile non sicura al 100% è meglio che stare per strada. Mi riferisco, ad esempio, a piste ciclabili ricavate nei parcheggi lungo l'Appia: è vero, ci sono anche le macchine, ma vanno piano e quindi non sono un pericolo mortale, mentre sull'Appia il pericolo è reale.


Se facessimo riferimento ad un'analisi di richio, avremmo che a fronte dello stesso Pericolo (Hazard) la gravità (Severity) dell'incidente è nettamente minore alla strada, in quanto le auto che entrano nel parcheggio lo fanno a velocità ridotta.


Pertanto diviene tollerabile anche una maggiore frequenza di collisioni.




mercoledì 24 settembre 2008

Una pista da Piazza Acilia a Villa Ada

Probabilmente a seguito di pareri di botanici, sono state abbattute tutte le robinie / acacie di Via di Novella, da Piazza Acilia, fino all'ingresso dell'ex Cenacolo.



Il marciapiedi, vedi foto, è rimasto praticamente deserto, e sembrerebbe l'ideale per fare una piccola pista ciclabile per unire Piazza Acilia a Villa Ada.


"Una pista del chi-se-ne-frega" direte voi, per andare da nessuna parte.

No, gli abitanti della zona possono portare i figli a Villa Ada senza incrociare le macchine, e non è poco. Oltretutto tutto il perimetro dell'ex-cenacolo (adesso un'installazione del ministero dell'interno) è "ciclabile". Marciapiedi ampio, senza accessi, adatto allo scarso traffico di biciclette.



Comunque i pedoni conservano i marciapiedi dall'altra parte di ciascuna strada tutti per loro.


Ricapitoliamo il percorso: Piazza Acilia, Via di Novella, Via di priscilla, Piazza di priscilla, Pezzettino di Via Salaria, Villa Ada. C'è già tutto, marciapiedi, semafori. Forse va posta un po' di attenzione al pezzettino di Via Salaria, ma questo è tutto.


Dalle foto si capisce (spero).






domenica 21 settembre 2008

Prima uscita d'autunno

Con il 21 settembre finisce l'estate ed inizia l'autunno.

A Roma ha preso a fare fresco da ieri. Io sono rimasto in maniche e pantaloncini corti, ma giusta perchè la vecchiaia mi ha reso così insensibile, altrimenti mi creperei di freddo come i coetanei.

Bene: complici le non eccezionali condizioni meteo, e soprattutto la prova del campionato mondiale moto a Vallelunga che ha riempito di traffico la Cassia, sono rimasto a Roma, e sono tornato sull'Appia antica.

Dopo tanta canoa le gambe sono così così. La gente in giro era pochina, e mi sono goduto la scarsa antropizzazione... anche se si sa che la cosa è finta. ttorno all'Appia abitano milioni... che dico, miliardi di persone, e quindi non vale come una vera gita tra la natura.

Comunque era freschetto, e le nuvole formavano un tetto che estendeva, annuvolandosi, ben oltre l'orizzonte, verso Ovest, forse fino in Sardegna, Baleari, Spagna, America...

Insomma ho rivisto l'autunno, e oltre l'autunno l'inverno.

E ho realizzato che ero pronto a farmi altri tre mesi d'estate tranquillo tranquillo.

Abbasso il freddo.

giovedì 18 settembre 2008

Prostitute (1): lotta alle prostitute, associazioni di consumatori e conseguente spreco di vigili urbani…

Nota: Tutto ciò non è molto attinente con le biciclette, ma quanno ce vo’ ce vo’. Nella mia vita sono abbastanza perbenista, ma a tutto c’e’ un limite.

Le associazioni dei consumatori fanno il loro mestiere. Difendono il consumatore ad oltranza, anche nel caso del cliente della prostituta. La storia delle multe a loro e ai clienti ha scatenato le ire dei difensori del giusto commercio, i quali promettono battaglie di fronte al TAR… insomma non si vede perché l’acquirente di sesso debba essere vessato più di chi di fronte al supermercato, o al bar, lascia la macchina in seconda fila… in ultima analisi sempre di acquisti si tratta, e visto che il mercato del sesso non è illegale…

Ora, cercare di frenare la prostituzione, magari limitandola al minimo incomprimibile, non mi pare una cosa sbagliata. D’altra parte mi pare che manchi, in questa battaglia, il ruolo che la prostituzione debba avere nella nostra società… Ultima spiaggia per la feccia dei maschi disperati o simpatico passatempo meglio di tanti altri? In ogni caso la partita si annuncia difficile, soprattutto in mancanza di una norma specifica. Certo c’e’ l’ordinanza del Sindaco, ma non è facile applicarla o difenderla.

I puristi del diritto obiettano che forse la Polizia Municipale non potrà mai riuscire a provare l’adescamento di fronte ad un tribunale… e d’altra parte come distinguere una professionista da una che lo fa per divertimento?

Si vestono sexy e provocano confusione per strada! Sì, ma… Andare vestite sexy non è un reato, altrimenti a Via del Corso si farebbero retate continue!

Va bene, si dirà, però sono in maggioranza extracomunitarie e quindi non possono stare in Italia… Esercitano un’attività che se non precisamente illegale è comunque molto vicina all’abusivismo.

Vabbè, ma allora tutte le bancarelle abusive di Viale Libia? Perché i Vigli Urbani le tollerano e tutto sommato si lamentano in pochi?

D’accordo, si dirà, ma quelli sono poveri cristi che vendono carabattole per campare… E perché le prostitute stanno meglio di loro? Anzi non hanno altro da vendere che il proprio corpo. Inoltre spesso sono anche schiave.

Ma le prostitute creano intralcio per strada, ti pare poco? Ma sicuro, allora mandiamo i Vigili di fronte alle più note pasticcerie del quartiere, oppure di fronte all (ex) Piper,ed è esattamente la stessa cosa. Forse qualcuno se la prende con Marinari perché fa magnifiche torte o Palombini per il buon caffè, anche se tutti parcheggiano in seconda fila per frequentarli?

Insomma: ho paura che il bilancio sarà un enorme spreco delle scarse risorse di Vigili Urbani, che qsaranno inevitabilmente distratti dal più serio scopo di reprimere i comportamenti pericolosi degli Italiani alla guida.

Bene: invece di tante balle non sarebbe meglio piazzare un po’ di pattuglie con l’Autovelox sulla Salaria? Una botta di legalità vera e genuina magari funziona. Infatti la presenza di Vigili Urbani frenerebbe comunque l’adescamento, e la limitazione di velocità, con la presenza dell’Autovelox, avrebbe sicuramente un effetto positivo sulla sicurezza e deprimente sul commercio in corso.

Inoltre suggerisco una ulteriore strategia di contrasto: una delle abitudini più odiose delle coppiette (professionisti o amatori) è il getto di preservativi e fazzoletti per strada o nei siti utilizzati per appartarsi. Non si capisce perchè non possano buttare i preservativi e i fazzolettini nei cestini.

Allora facciamo così: ci si apposta vicino alle auto e come qualcuno butta una carta dal finestrino… ZAC! Una bella multa per l’italiano (… i famosi 500 €) e un congruo periodo di servizio civile per i non residenti o i nullatenenti (che per definizione non possono essere multati), a raccogliere cartacce per strada.