sabato 31 marzo 2018
Buche, Oscurita' e traiettorie deviate
In quell'anno, un grace period letteralmente piovuto (😃😃) dal cielo, molto si sarebbe potuto organizzare, e invece niente, anzi molto romanamente gnente, un cazzo.
Ad un certo punto un quotidiano online ha pure dato la notizia che era circa un anno che le offerte per il contratto di riparazione giacevano abbandonate perche' la commissione aggiudicatrice non si riuniva. Sullo stesso quotidiano non ho trovato la smentita del comune... gnente de gnente.
Alla fine di febbraio lo scioglimento dei circa 20 cm di neve ha imbibito ben bene il suolo subito sotto l'asfalto, peraltro in forte sospetto di non essere come da capitolato (e questa NON e' certo colpa della Raggi), e la situazione e' precipitata.
Il manto stradale adesso e' molto pericoloso, specie per le biciclette, specie per le pieghevoli con le ruote piu' piccole e senza sospensioni.
Per fortuna la velocita' e' bassa, ed e' difficile che ci si trovi nell'impossibilita' di frenare (sempre che quello che sta dietro a te non stia giocherellando col telefono).
Pero' ci sono ancora due condizioni molto pericolose, una ovvia, l'altra molto meno, che mi si e' andata palesando solo in questi giorni.
Buche & Oscurita'
Oltre allo stato pietoso del manto, capita spesso che vaste sezioni dell'illuminazione stradale siano fuori uso. Per auto e moto tutto sommato non e' un grosso problema. I fari anabbaglianti, e gli abbaglianti se necessario, risolvono il problema alla grande.
Per le bici e per i pedoni e' tutto un altro affare. Da pedone spesso sono vestito di scuro, e non mi piace attraversare la strada su strisce pedonali ormai scomparse alla merce' dei fari degli altri.
Da ciclista cerco sempre di mettermi addosso qualcosa di fluo, pero' il problema rimangono le luci, che in genere sono fatte per essere visti, piu' che per vedere, e se funzionano bene, lo fanno comunque in ambiente stabilmente oscuro.
Mi spiego meglio: quando sei in una zona illuminata gli occhi sono abituati alla luce dei lampioni. Improvvisamente passi alla zona oscura... la lucetta della bici illumina, ma gli occhi ci mettono un bel po' ad abituarsi alla visione notturna, che comunque e' compromessa da ogni passaggio di auto con i propri fari.
In queste condizioni e' praticamente impossibile non solo vedere le buche, ma soprattutto giudicarne la forma, e distinguere tra quelle passabili e quelle pericolose.
Sulle strade che percorri (e come ciclista annoto mentalmente ogni gobbetta dei miei percorsi abituali) il rischio e' abbastanza contenuto, sui percorsi non abituali c'e' veramente da aver paura. Almeno io ce l'ho.
Traiettorie equivocate
La bici e' molto flessibile e, se vuole, riesce a passare sui pochi centimetri di asfalto rimasto intatto tra una buca e l'altra. Questi ricami, figli anche di una buona pratica fuoristrada, comunque hanno un prezzo da pagare in termini di traiettorie sinusoidali, fatte per raccordare i passaggi obbligati.
In alcune circostanze queste traiettorie vengono scambiate per altri comportamenti, come per esempio, l'intenzione di girare a dx ad un incrocio. Mi e' gia' capitato che, allargandomi a dx per evitare un tratto di asfalto ammalorato, l'auto immediatamente alle mie spalle giri tranquillamente anche lei a dx, salvo poi frenare di botto quando si accorge che in realta' la mia era solo un'accostata tattica.
Altrettanto quando devi allargarti quei trenta cm a sx, cosicche' auto e bici non ci passano.
Vabbe'... business as usual direte voi. Un cazzo rispondo io, il rischio e' anche figlio della frequenza con la quale accadono queste cose.
Co 'ste voRaggini der cazzo ogni 20 metri, la frequenza e' aumentata di almeno un fattore 10, e sento gia' i polli di Trilussa ridere a crepapelle...
domenica 18 febbraio 2018
A Roma la zona 30 si espande a cavolo
lunedì 5 febbraio 2018
Santa Bibiana che dura una settimana
domenica 14 gennaio 2018
Due problemini risolti
Giugulare Risolta
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| Parcheggio sotto la sopraelevata |
La spiegazione che mi aveva dato un Vigile era interessante:
Non possiamo fare le multe a chi parcheggia a spina di pesce perche' in realta' li' sotto non si puo' proprio parcheggiare. Infatti la sopraelevata e' classificata come onte e sotto i ponti non si puo' parcheggiare. O facciamo la multa a tutti (e abbiamo l'insurrezione dei residenti) o a nessuno. Comunque a San Lorenzo la zona e' stata riclassificata, e quindi possiamo definire un modo corretto di parcheggiare. Adesso stiamo cercando di fare lo stesso qui".
Ci sono voluti quasi due anni di tempo, ma alla fine il risultato ci sta, e quindi noi ciclisti abbiamo la nostra striscetta e gli automobilisti possono sfrecciarci accanto per passare piu' tempo nell'ingorgo di Porta Maggiore!
Comunque e' ormai aperta la porta alla bikelane della Prenestina che altrimenti non si sarebbe potuta fare.
E A VOI... SANTA BIBIANA
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| Bikelane di lusso |
Probabilmente non e' stato l'unico a perseguirla, ma sicuramente una delle punte di diamante tra quelli che hanno fatto l'opera.
lunedì 1 gennaio 2018
Roma Anticiclista
martedì 7 marzo 2017
We live in a sgarruped city
It is many years that we live in a sgarruped city. Rome is diventat very sgarruped in the recent years and this is very trist. Everybody say this except the sgarruped people.
Nowadays Tutt things are sgarruped in Rome. Sgarruped is the metro, sgarrupede the panchins at park, sgarruped the secchions of the mondeece. Sgarruped the bus, sgarruped the fountains, sgarruped the stadium of the Rome, and they want to build another new the zecc.
Only Colosseum has been desgarruped by Dieg of the Valley, but he has a lot of scwhanzig, so he can spend a lot of money for nothing. In two years Colosseum will be sgarruped da cap.
The pegg thing are the streets, full of holes and books, you casc inside with your bycicle, your motorbike, your car and sometimes even with your betonnier. It accads everyday! It is a piag! Tutt cool rotts with those books per terr. It is very dangerous! Pist Ciclabl are sgarruped and bikelanes pur.
Even the Sindac is sgarruped. With big sventol ears, since it has become Sindac she perded a lot of weight, now she is all sgarruped oss and pell. Megl scapp, as they say.
But Rome has become the very capitol of sgarruped people. Sgarrupers come to Rome from each sgarruped part of Europe and world. Our sgarruped parks are now full of sgarruped persons. Accamped or attended they are all accolled that want to live their sgarruped lives in the regin of sgarruped cities.
They commerc in mondeece and live carcache di frigos, cartache and plasticache in tutt i posts. A la fache, comm dichons le franchons.
So that piu' they arrive, piu' s Rome is sgarruped in a vizious circle that never ends.
Talvolt I think, I pens, che debb scapp before I become sgarruped pur.
Hoppur make com Retake, that prov a cambiar le cos. Now camb your name, call you Retake in der Secch, perche' quand sgarrupers strikes back, and sporc ancor, retake in der secch is what you really do!



