domenica 22 dicembre 2019
Non si puo' andare avanti così!
giovedì 5 dicembre 2019
Lavori in pista (ciclabbbile!)
venerdì 29 novembre 2019
Venezia ha il MOSE, Piazza Venezia la Metro C...
sabato 23 novembre 2019
Foglie e cadute sulla pista della Nomentana
sabato 9 novembre 2019
Il Ciclodifferenziatore
A Roma ormai la differenziata la fai solo se hai la bicicletta.
Infatti la bicicletta ti serve per riuscire a coprire i 5 km che separano i secchioni delle varie specialita' di differenziazione.
Per i lettori internazionali precisiamo che a Roma abbiamo: vetro, plastica e metallo, carta, umido e indifferenziato.
Bene, i secchioni sono normalmente raggruppati nella forma 4 + 1, ovvero i 4 senza il vetro, con il vetro presente in circa un gruppo su quattro.
Il difficile e' trovare un poker, scala reale se aggiungiamo il vetro, che sia totalmente utilizzabile. E per questo ormai serve la bicicletta ed anche una certa esperienza nel sapere quali sono i percorsi di raccolta dei vari mezzi.
Insomma, per chi non e' bicimunito la differenziata rimane impossibile.
Alla fine però praticamente prendo la bicicletta tutti i giorni quindi non ho problemi a fare la differenziata. Quello che invece mi dà molto fastidio e' l'espressione sarcastica di chi ti vede differenziare... vedi, e' inutile che ti agiti, a Roma non si puo' migliorare.
Ci piace rimanere selvaggi.
venerdì 1 novembre 2019
Lo Smartphone in auto va integrato e non proibito
Un'altra fonte di distrazione, concreta e meno frivola, sono i bambini sui loro seggiolini legati al sedile posteriore. Quante mamme stanno con gli occhi rivolti all'indietro quando si muovono, piangono, etc.? Con le distrazioni dobbiamo conviverci!
domenica 27 ottobre 2019
EVVIVA! Finalmente a Roma un bikesharing per ricchi...
a Roma abbiamo di nuovo un bike sharing.
assistita, e dovrebbe finanziarsi con i propri proventi, visto che il comune non ha gli occhi per piangere.
prospera. Citta’ moderne e vivaci come Barcellona, Parigi, Bruxelles (dove Jump e’ presente accanto al
tradizionale Villo!).
ma necessariamente poco capillare. In particolare serve per aumentare la flessibilità del sistema
trasporto pubblico e decongestionare la rete di metropolitane tagliando le piccole tratte, quelle di una o
due stazioni.
tipicamente le stazioni della metropolitana e delle ferrovie locali, per poi distribuire altre stazioni di
bike sharing sul territorio.
ma è anche progettualmente a complemento della rete del trasporto pubblico.
quello del trasporto pubblico.
prendere gratuitamente la bicicletta tutto l'anno. Gratuitamente per la prima mezz'ora, che dovrebbe
essere la durata tipica dell’utilizzo del bike sharing ed eventualmente con un piccolo sovrapprezzo
se si vuole la tenere la bicicletta più a lungo.
nostro Bike Sharing invece ha poco, se non niente, a che vedere con il supporto al trasporto pubblico.
molto alti, specie se confrontati con il costo giornaliero dell'abbonamento. Infatti il metrebus Atac alla
fine costa un po' meno di €1 al giorno mentre un tragitto di 10 minuti con la bicicletta Uber costa,
secondo le tariffe pubblicate, €2,50 (0,5 di sblocco piu’ 10 minuti per 0,2 a minuto).
dal posto di lavoro alla fermata della metropolitana o del treno, e il tragitto è di circa 10 minuti di bicicletta,
si spendono al giorno €1 di ATAC e €5 di Bike sharing.
di turisti (poco attenti alla spesa), facoltosi in generale, CEOs, CFOs, COOs, (Amministratori delegati,
Capi del settore finanziario o operativo, dirigenti generali dello Stato) ma rimane oggettivamente
fuori portata del 90%, degli utenti del mezzo pubblico, soprattutto in una citta' dove il mezzo pubblico
#e' tradizionalmente della fascia meno abbiente della popolazione.
macchinette elettriche, i ciclomotori elettrici e anche forse i monopattini quando verranno.
tradizionale, concepito per potenziare e rendere più flessibile il sistema di trasporto pubblico.
non rimpiazza, il bike-sharing tradizionale.
basato sul trasporto pubblico e l'automobile ad uno che non contempla più l'automobile, come sta
accadendo nelle città europee… ma d’altra parte tra blocchi di nuove realizzazioni, dissoluzione del
patrimonio di progettualita' con la liquidazione di Roma Metropolitane, e problemi tecnici che affliggono le
metro romane, non è che si stiano facendo grandi passi in questo senso.





