Marzo ha portato, ed era ora, una certa riduzione delle precipitazioni tropicali (tropicali fredde aggiungerei) e il traffico ciclistico è tornato a riempire le piste, in particolare la Nomentana.
Infatti da circa 10 giorni il contatore che si trova nei pressi di Porta Pia ha cominciato a vedere numeri importanti, oltre 1300 passaggi al giorno (intorno alle 18:00, anche se oggi era spento in effetti c'erano lavori elettrici a qualche metro, speriamo domani ricominci a contare).
Comunque, anche in assenza di contatori, l'aumento di frequentazione della pista si apprezza qualitativamente, con una specie di bonaria competizione tra le categorie che la utilizzano.
La massa dei frequentatori è per la maggior parte elettrica, mentre noi pedalatori muscolari (acustici/unplugged, se vogliamo usare la terminologia rockettara) siamo ridotti tra il 20 e il 10%. Meno degli utenti dei monopattini.
L'aumento del traffico, che spero torni presto ad essere quantificato (per far rosicare i maghinari autosauri) sta generando un fenomeno insolito: le file ai semafori.
Infatti, specialmente la mattina quando il traffico è più concentrato, ai semafori si formano pacchetti di utenti (ciclisti e monopattinisti) tra i cinque e i dieci componenti, che poi continuano ad andare "impacchettati" fino al semaforo successivo.
La situazione più critica si verifica all'incrocio tra Nomentana e Viale Regina Margherita, dove la pista svanisce si crea una notevole confusione tra ciclisti, monopattinisti e pedoni.
Una quindicina di giorni fa stavo pedalando parallelamente all'attraversamento pedonale quando un pedone che mi apprestavo a superare a deciso di non seguire più le strisce, ma di tagliare (ovviamente fuori dalle strisce) a 45 gradi verso l'altro attraversamento.
Andavo piano, l'ho evitato ma gli ho fatto il pelo da dietro. Si e' messo a strillare, pero' era una persona ragionevole perchè quando io gli ho strillato a mia volta (ma più forte) che era lui che aveva deviato all'improvviso (e in mezzo alla strada) ci ha pensato e ha bofonchiato qualcosa... insomma abbastanza da chiudere l'incidente, però il problema rimane.
Un'ultima cosa per i colleghi ciclisti. Capisco che siamo abituati a non fare le code ai semafori, però non possiamo passare avanti agli altri ciclisti in coda, infatti perchè gli altri ciclisti non sono automobili che "ngombrano la strada come mbuti", ma altri ciclisti come noi,ì (magari più di noi) e superarli è un atto di prepotenza , che può anche farli incazzare di brutto... mi sono spiegato!
Comunque sia, viva i grandi numeri, siamo più del 5% delle auto!