Anche stamattina ho fatto una piccola deviazione, anche se non so se sia un itinerario veramente più lungo, sicuramente più piacevole, (Via Salaria, Villa Ada, Parco Rabin, Via Panama, Giardino Zoologico, Galleria Borghese, Piazza Fiume, Viale del Policlinico, Ufficio) invece del solito tragitto sulla Nomentana.
Per amor di contatore va tenuto conto che anche oggi ho fatto un passaggio in meno sulla Nomentana, così come ieri ho fatto quattro tratte in bici, ma solo in due sono transitato sulla pista Nomentana.
Insomma, a Via Panama la situazione migliora a vista d'occhio. Diminuiscono le macchine e aumentano le bici.
Infatti dalla foto potete vedere pochissime auto al semaforo, e un ciclista che passa. In realtà mentre mi sono fermato a fare la foto ne sono sono passati altri e riposto il telefono stavo facendo un bel frontale con un altro che sopraggiungeva da Piazza Ungheria. Insomma stavamo quasi ad un rapporto numerico 1 a 1, che si ottiene contando le auto e le biciclette con attenzione. Solo che a parità di numero le bici si notano molto meno, con l'effetto "pista vuota" anche per numeri importanti. Ne sanno qualcosa gli automobilisti che svoltando si trovano ad aspettare trenini di sei - sette bici sulla Nomentana.
Per non parlare della vivacità della pista di Viale Rossini, dove ce' un nutrito (immagino abbiano già fatto tutti colazione) traffico che entra e esce da Villa Borghese, area che rimane fondamentale per il traffico direto al centro di Roma venendo da Nord.
Al Viale del Giardino Zoologico i problemi invece peggiorano perchè le auto arrivano a velocità relaativamente sostenuuta e quindi spero che i famosi lavori del GRAB ricavino una biopista per le bici anche lì, recuperandolo alla civilità.
Non mi è così facile andare a Via Guido Reni, ma non mi stupirei che anche lì il traffico ciclistico sia ormai metabolizzato e in crescita. Figuriamoci quando sarà attiva la connessione con la pista di Valle Giulia, allora cominceremo ad avere, dopo Prati, una seconda area alquanto ciclabile.