giovedì 5 giugno 2014

Roma insicura? Che Notizia (pron. alla Verdone!)

Un team di scopritori d'acqua calda ha accertato che Roma e' una citta' ingorgata e insicura, dove ogni anno muoiono 150 persone per incidenti stradali e chissa' quante riportano danni permanenti.


Il team ha anche accertato che bisogna fare qualcosa per fermare il massacro... forse bastava leggere questo blog e i suoi simili per accorgersi che forse a Roma qualcosa non va...


La cura? Per favore evitiamo di apporre altri limiti che nessuno rispetta, tipo i 30 all'ora, e andiamo per qualcosa di piu' concreto,che almeno faccia rispettare i limiti che ci sono.


Niente di difficile, vediamo:


Cosa ci vuole?

  1. Protezione dei pedoni dalle auto e da se' stessi
    1. Ridipingere i passaggi pedonali e quando possibile rialzarli
    2. Sgomberare tutte le auto in sosta sulle strisce
    3. Mettere pattuglie che ogni tanto sorveglino qualche passaggio pedonale, tanto per verificare che gli altri le rispettino
    4. Richimare e poi multare anche i pedoni (troppo) indisciplinati
  2. Limitazione della velocita'
    1. Fare più, appostamenti con gli autovelox
    2. Mettere autovelox su tutte le strade a scorrimento veloce
    3. La sera fare piu' controlli contro la guida in stato di ebbrezza
    4. introdurre, dove si rifanno le strade, moderatori di velocità e quegli accorgimenti che limitano le velocità
    5. Rotatorie europee dove possibile
  3. Riduzione della sosta irregolare
    1. Pattugliare le consolari
    2. Dotarsi di sistemi automatici per fare le multe
    3. Mettere piu' dissuasori
    4. Stringere le carreggiate in modo da non consentire la sosta
  4. (E finalmente) Salvaciclisti!
    1. Corsie ciclabili o piste sulle strade a scorrimento veloce
    2. Qualche pista non guasta…


Un piccolo piano molto concreto che a mio parere migliorerebbe di gran lunga la situazione.

Ovviamente nessuno lo attuerà, tantomeno il Sindaco. Lo sfido!

lunedì 2 giugno 2014

Ciemmona: Chi si lamenta di chi si lamenta?

Quest'anno, a parte un salutino agli amici il sabato pomeriggio, mi sono tenuto lontano dalla Critical... scusate tanto, capisco, ma mi trovo a disagio sia a Ostia, al suo mare, che  ad avanzare piano piano sotto il sole, quindi ho optato per il Reatino.

Insomma, ho letto sulla stampa la critica alla critical avanzata da un consigliere comunale, ripresa da un paio di quotidiani, che alla fine rimproverava ai ciclisti di aver occupato manu militari la Colombo per mezza domenica e di aver rimpiazzato, come un malefico virus, la solita e placida routine del consueto ingorgo di lamiere.

Ovviamente tutti sono caduti dal pero, a cominciare dall'Amminitsrazione, per la quale la critical mass è sempre un evento semi-clamdestino, anche quando a guidarlo sono le auto dei vigili.

Allora, è chiaro  che la critical non può essere istituzionalizzata come logicca vorrebbe. Visto che tutti gli anni tranne uno si va ad Ostia, perchè non associarla ad altri eventi romani come la maratone, etc etc.? Dico invitare tutta Roma a godersi la passeggiata in bicicletta fino ad Ostia, con tanto di sponsor, sindaco in testa, consiglio comunale, Renzi e Grillo sul risciò (!!)... insomma farne una festa ufficaile romana, e che cavolo...

Non su può, perchè la Critical nasce per dare agli automobilisti un po' della loro stessa medicina, quindi è il segreto di pulcinella, che tutti sanno ma non si può dire di saperlo.

Più starno è capire perchè, visto che alla fine uno ha sbottato urlando il proprio sconforto per gli automobilisti imbottigliati, una serie di illustri esponenti della ciclabilità si sono stracciati le vesti... ma non era questo che cercavano? E allora allegria, lo scopo è stato raggiunto!!!

PS.: un complimento al Messaggero per il bell'articolo e una tiratina d'orecchie alle altre testate. Il giornalismo significa anche capire che succede, non solo rilanciare le dichiarazioni di qualche politichello locale.

giovedì 29 maggio 2014

Si prepara la Ciemmona 2014...

Oggi ho sorpreso un torpedone di nazionalità non identificata, con bici al seguito (vedi tetto), che manovrava per entrare in un campo attiguo alla ciclofficina ex-SNIA.

Nella migliore tradizione della Ciemmona, per consentire la manovra hanno bloccato il traffico...

:-)

Si avvantaggiano!

mercoledì 28 maggio 2014

Avvisi ai pedalanti

Cari pedalanti,
capisco che è primavera, che c'e' l'euforia, il senso di libertà della bicicletta, la stagione dell'amore, però quando è troppo è troppo e quindi vi invio i seguenti avvisi:

AVVISO 1 ai pedalanti contromano

Pedalanti contromano, perchè quando vi incontro che pedalo dalla parte giusta fate i vaghi e continuate dritto senza pensare di scansarvi? Abbiate coraggio e affrontate voi, a viso aperto, la macchina, il furgone o il bus che mi investirebbero se mi allargassi per lasciarvi passare. Non mi sposto più, preferisco il frontale piuttosto che darla vinta ai prepotenti, tanto porto sempre il casco ed essendo contromano i danni li pagate voi.


AVVISO 2 ai pedalanti fendenti la folla che attravera al semaforo o sulle strisce

Pedalanti che fendete la folla a velocità sostenuta al semaforo o sulle strisce pedonali, sappiate che la misura è colma e se provate un'altra volta a farmi il pelo vi stendo con una gomitata sui denti.

Embè, pedalante avvisato, mezzo salvato.

Ma vi pare che dobbiamo essere incivili più degli automobilisti?

venerdì 23 maggio 2014

Ma dove finiscono i ladri di biciclette?

Sul CdS di ieri, cronaca romana, un articolo dava il resoconto di un furto sventato a Prati. Ricorda un post precedente!

Un cittadino XXX di nome CVVC di 59 anni ha rubato una bici tagliando la catena con una tronchese.

Nell'allontanarsi ha commesso un errore fatale, passando di fronte al padrone della bici, che ha riconosciuto la poverina e ha iniziato, aiutato da altri colleghi, l'inseguimento.

Inseguimento che si è concluso felicemente con il recupero della bici e la cattura di CVVC che è stato riconsegnato sano e salvo alle forze dell'ordine  per l'arresto, "rinunciandi a farsi giustizia da soli" ovvero a dargli un po' di botte. Magari ci hanno pensato le forze dell'ordine.

Fin qui tutto bene.

Giornalismo più interessante sarebbe andare  a vedere cosa è successo a CVVC, e dove si trovi in questo momento.

Infatti, non mi stupirei se si venisse a sapere che CVVC è un delinquentello abituale, con svariati precedenti penali, senza fissa dimora o in un campo xxxx (la cittadinanza è PROPRIO quella), e che è stato rimesso in libertà immediatamente "con l'obbligo di firma".

Il che significa che riprende a rubare le biciclette tra una firma e l'altra.

Vabbè, mi sarebbe proprio piaciuto saperlo.

Vero giornalismo, purtroppo non va tanto di moda.

martedì 20 maggio 2014

Ma a voi, la strada, la tagliano?

Una delle manovre più in voga in questo scorcio di maggio è il taglio della strada.

Sarà perchè ho la pieghevole, sarà per la pedalata tranquilla, ma pare che gli automobilisti proprio non mi si filino.

Insomma, mi è capitato varie volte, dico negli ultimi due giorni, che  gli automobilisti facciano manovre strane e acrobatiche per andare a parcheggiare in seconda fila di fornte a me che sto pedalando per la mi strada, tutto tranquillo.

Non che, stando di fornte a me parcheggino in seconda fila (quello è normale), ma che mi superino a velocità moderata e accostino appena mi hanno superato, fermandosi in seconda fila e accendendo le quattro frecce.

Oppure che facciano inversioni ad U per parcheggiare esattamente dove tra 1,5 secodni debbo passare io.

Ovviamente, con la flemma marziana che mi contraddistingue, poi dico loro ciò che penso della manovra... ovviamente dal finestrino si sente tutto, non possono difendersi e, specie se stai in macchina con altre persone, non ci fai una bella figura...

Però è proprio il concetto che mi sta disturbando... e mi fa pensare quanto sarebbe bello avere le strisce ciclabili che delimitino una zona off-limits per i parcheggiatori in seconda fila.


sabato 10 maggio 2014

Un aiutone dall'ATAC...

A mio parere, come del resto già detto in altri post, il bacino principale di potenziali ciclomobilisti non viaggia sulle auto, ma sui mezzi pubblici.

Infatti, salvo casi veramente eccezionali, l'automobilista intrappolato tende a trasformarsi in scooterista, più che in ciclista. Almeno, ho visto tantissimi automobilisti darsi allo scooter, pochi (forse nessuno) abbandonare l'auto a favore della bicicletta.

L'utente di mezzo pubblico ha, invece, già fatto un primo passo avanti sulla strada giusta... aver rinunciato all'auto. Cosa gli manca per fare il secondo passo? Un mezzo di trasporto pubblico efficiente, e qui l'ATAC sta veramente dando una grossa mano.

Quando passo con la bici, e vedo sterminate orde di studenti delle superiori o universitari ad aspettare il passaggio del bus, oppure stiparsi su bus stracarichi invece di farsi qualche chilometrello in bici,  mi chiedo veramente ma chi glie lo fa fare. Basterebbe un'ulteriore spintarella, tipo un giustificatissimo aumento del presso del biglietto o dell'abbonamento. Che peraltro avrebbe anche il merito di spostare il focus del servizio dagli indigenti alla popolazione attiva.

Anzi, non ho timore di affermare che se l'ATAC attuasse una politica di copertura realistica dei costi (per esempio coprire il 50/60% delle spese di esercizio), la goccia farebbe traboccare il vaso dei ciclisti e ci farebbe fare quel salto di numero tale da costringere il Comune a prendere di petto il problema... (anche se l'esperienza ci insegna che l'Amministrazione capitolina non prende di petto proprio nulla).

Non è un caso che le grandi masse di ciclisti si hanno in quei paesi dove i costi dei mezzi pubblici sono caricati quasi interamente sulle tariffe e non sulle tasse!

Questo in particolare è un tema che mi è alquanto caro, in quanto la fiscalizzazione dei costi del servizio pubblico è stata il principale motivo dell'inefficienza dell'ATAC.

Infatti le amministrazioni che si sono succedute, hanno potuto nascondere sotto lo zerbino del prezzo del biglietto costante anni di cattiva amministrazione (o addirittura ruberie) e conseguentemente l'espansione del debito cittadino... che adesso ci troviamo tutti a pagare salatamente, anche attraverso il blocco di qualsiasi espansione del servizio, basti vedere quanto tarda la Metro C ad entrare in funzione.

Non solo, ma questo deficit costante dell'ATAC, che ogni anno equivale al costo di circa un km di metropolitana, ci ha precluso lo sviluppo autonomo di una rete di trasporto pubblico come si deve, che Roma sicuramente si merita... magari noi Romani un po' meno!