martedì 19 marzo 2019

Dal centro di Roma a Fiumicino lungo il Tevere: ma che bella la Regina Ciclarum


Non aspettatevi un post di attualita'...

La Regina Ciclarum non e' nata ieri, e forse sono proprio l'ultimo dei ciclisti romani ad averla percorsa, pero' e' proprio bella, e devo ringraziare il team che ha segnalato e reso percorribile agevolmente la parte romana dell'itinerario.

Da casa sono una cinquantina di chilometri fino al molo di Fiumicino.

Comunque sia, sono 50 chilometri fuori dal traffico e a contatto con la natura (tra cui quella di autoctoni e alloctoni, compresi un po' di ciclisti maleducati che si pigliano il sentiero e basta) da giocarsi senza preparazione in una domenica invernale, in un lungo pomeriggio con l'ora legale, o addirittura per una bella licantropia con la luna piena (pensiamoci!).

In genere molto belli, a parte il tratto che va dal Ponte dell'Industria fino a Ponte Galeria, che purtroppo su di me ha proprio un effetto deprimente.

Da non sottovalutare poi, la comodita' del treno alle stazioni di Ponte Galeria, Fiera di Roma e Parco Leonardo per tornare indietro.

Domenica prossima ci sara' una grande discesa in massa, che probabilmente costituira' il trionfo del team che ci ha creduto, sperando che abbia una storia meno amara del GSA/GRAB ideato da Marco Pierfranceschi.

In ogni caso a giudicare dal traffico che ci ho visto,  ormai e' solo questione di lasciar fare alla folla, e il tracciato sara' mantenuto. Fiumicino poi, che mi ha accolto con un sole meraviglioso dopo l'uggiosita' romana, era scintillante dei colori fluo di almeno una cinquantina di ciclisti.

Ora l'ingresso a Fiumicino e' particolarmente bello per la pista che corre lungo il canale, canale che non avevo mai costeggiato, essendo le mie esperienze marinare limitate al corso del Tevere di  Fiumara Grande.

Poi ho visto che la ciclabilizzazione del Comune procede alla grande, e presto sara' possibile evitare anche quel poco di Portuense che ancora tocca fare... direi che con la connessione alla pista di Coccia di Morto avremo veramente la possibilita' di un percorso bello lungo (Da Castel Giubileo, per esempio) tutto ad un tiro di schioppo da Roma. Oppure scendere dall'Olgiata, passando accanto o dentro la tenuta di Castel di Guido, Maccarese e poi ritorno sulla Regina Ciclarum.

La dedizione del Comune di Fiumicino la dice lunga su quello che potremmo avere a Roma.

Ovviamente al momento la "guerra" e' sulla ciclomobilita' interna, non credo che verranno allocate risorse sul cicloturismo. Rimane il fatto che la saldatura all'importante rete di Fiumicino dovrebbe essere una priorita' per la Capitale, cosi' come realizzare quello che e' stato ribattezzato "Sentiero Pasolini" sulla riva sinistra del Tevere e unire Ostia Antica alla pista del Tevere.

Si', si'...  sarebbe bello, e questo ci fa capire come in questi anni di amministrazione dissennata di Roma (incluso Veltroni, perche' ha speso troppo in cose assurde), di piste da sci ad Ostia, di acquari di Roma e altre amenita', ci siamo persi infrastrutture fondamentali, semplici, basiche, di grande beneficio per il territorio e per noi tutti.




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