sabato 8 agosto 2026

Ringraziando la Madonnina di Molella...

Ho fatto una puntata a Nettuno dal Circeo, e mi sono affidato a Google maps per tracciarmi un  itinerario in un territorio che conosco benissimo... O almeno così credevo. 

Google maps quando chiedi un itinerario per bici, procede con un algoritmo differente da quello delle automobili, che inserisce e pesa la presenza di ciclabili e, credo, il traffico automobilistico sullo stesso itinerario.

Il risultato è un itinerario che può superare anche del 10% il direttissimo,  che normalmente è meno trafficato, e che può includere tratti sterrati o, più preoccupantemente, tratti inesistenti, caduti in disuso o invasi dalla vegetazione. Quindi bello, ma prima di buttarvici ad occhi chiusi seguitelo con lo sfondo satellitare (e non mappa) per non perdervi in qualche fratta. 

Vabbè, considerata la noiosa e pericolosa alternativa super diretta (Via di Molella, Mediana fino a Borgo Grappa, Via dell'acciarella fino a Nettuno) ho optato per la variante proposta da Gmaps con 3 km in più, anche perché credevo di aver visto dove passava, ovvero lungo la strada che costeggia il Diversivo Nocchia. Strada piacevolissima, stretta, verissima, diventa ancora più piacevole perché riasfaltata di pacca. 

Oltre il mitico diversivo l'itinerario prosegue sulla strada della lavorazione, uno sterrato (conosciuto) che prosegue tra campi e allevamenti di bufale fino... Embè fino a Rio Martino, aggiungendo ci altri 5 km di sterrato a me sconosciuti prima, che mi hanno evitato un ritorno sulla noiosissima e pericolosissima Mediana. 

Da Rio Martino lungo la strada che attraversa Lido di Latina e poi fino a Foce Verde, dove il ponte che attraversa il canale delle acque alte (Canale Mussolini) non è stato riparato ed è rimasto esclusivamente (ciclo) pedonale, ragione per la quale la strada è pochissimo frequentata dalle automobili. 

Bella gita, andata e ritorno, invece della solita pedalata con l'ansia. 

Però... C'è sempre un però... 

Parto e prendo Via di Molella, anche questa riasfaltata di pacca, e mi ricordo della borraccia vuota. Non c'e' problema, mi fermo alla Chiesa di Molella (al secolo Ns. Signora di Fatima) dove c'e' una degli accessi (non ufficiale) ciclistici al centro Visitatori del Parco e faccio rifornimento alla fontanella sormontata dalla statuina della Madonna. 

Mentre riempio al borraccia mi viene un presentimento... Me la guardo e dico "mi raccomando proteggimi" 

Continuo sulla Mediana che costeggia il Parco (anche lì ci sarebbe stata bene la deviazione che uso per andare a Sabaudia, ma è veramente sterrata) e dopo circa 5 km mi preparo a girare a sinistra per Via di Sant'Andrea. 

Quindi guardo nello specchietto... Nessuno, segnalo comunque e mi sposto sulla mezzeria, sto per prepararmi a girare quando con la coda dell'occhio percepisco un'auto che mi sorpassa sui 100 all'ora (limite a 60) sulla sinistra. 

Io interrompo la svolta sinistra e senza neanche il tempo di spaventarmi, continuo sulla mezzeria... Passata la macchina continuo la svolta è mi immentto su Via di Sant'Andrea per il resto del viaggio. 

Riflettendo sullo scampato pericolo e sul fatto che un investimento a quella velocità non mi avrebbe lasciato scampo. 

Un grazie alla madonnina di Molella. 

PS. : era giorno e la macchina aveva i fari spenti pur essendo fuori dall'abitato, cosa che evidentemente non mi ha permesso di notarla quando ho iniziato la manovra, in quanto a quella velocità era sicuramente molto lontana. 


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lunedì 3 agosto 2026

Cicloturismo bellissimo, ma è un'altra cosa

La notizia che la Regione Lazio abbia stanziato 38 ilioni di euro per la ciclabilità, è 18 lì abbia allocati per una Roma-Ostia è buona (se vediamo il bicchiere mezzo pieno) e cattiva (se vediamo il bicchiere mezzo vuoto) allo stesso tempo. 

La pista andrebbe ad affiancarsi alla Roma-Fiumicino ormai in fase di ultimazione, aprendo orizzonti cicloturistici incredibili per i Romani e gli abitanti del triangolo Roma-Ostia-Fiumicino, quindi un paio di milioni di persone. Bellissime  complimenti. 

Spero che gli altri 20 rimanenti siano allocati saggiamente, io continuo a dire che per il Lazio la cosa migliore sarebbe convertire la vecchia ferrovia del trenino Roma-Fiuggi in pista ciclabile, trasformando in una fantastica Togliatti-Fiuggi, ovviamente da prolungare fino a Frosinone e Montecassino, con tutti gli spin-off del caso. 

Ma è cicloturismo e non  ciclomobilismo, anche perché il tracciato sarà turistico e non diretto sulla Colombo, e qui torniamo alla grossa differenza tra destra e sinistra in tema di ciclismo. 

La vera grossa differenza è che la destra romana, a in genere mi pare in gran parte del Sud, non vede la bicicletta come sostituto della macchina, ma come un attrezzo da divertimento. 

Ora la notizia positiva è che comunque è uscita dal mondo del mero divertimento locale (la ciclo bimbi del parco) per entrare nella dimensione cicloturistica, che già vuole dire tanto. 

Però il segnale negativo è altrettanto chiaro: non viene attivata la leva multimodale, ovvero piste che colleghino i centri abitati alle stazioni del treno, ne' l'uso della bici come mezzo di spostamento tra comuni vicini... Se abiti ad Aprilia e lavori ad Anzio non c'e' pista che duplichi la nettunense in modo da percorrere quegli scarsi 12 km in sicurezza. 

Vabbe', divertiamoci durante le ferie, pi vedremo... Ma nel Lazio del Sud la situazione è anche peggiore! 

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