lunedì 3 agosto 2026

Cicloturismo bellissimo, ma è un'altra cosa

La notizia che la Regione Lazio abbia stanziato 38 ilioni di euro per la ciclabilità, è 18 lì abbia allocati per una Roma-Ostia è buona (se vediamo il bicchiere mezzo pieno) e cattiva (se vediamo il bicchiere mezzo vuoto) allo stesso tempo. 

La pista andrebbe ad affiancarsi alla Roma-Fiumicino ormai in fase di ultimazione, aprendo orizzonti cicloturistici incredibili per i Romani e gli abitanti del triangolo Roma-Ostia-Fiumicino, quindi un paio di milioni di persone. Bellissime  complimenti. 

Spero che gli altri 20 rimanenti siano allocati saggiamente, io continuo a dire che per il Lazio la cosa migliore sarebbe convertire la vecchia ferrovia del trenino Roma-Fiuggi in pista ciclabile, trasformando in una fantastica Togliatti-Fiuggi, ovviamente da prolungare fino a Frosinone e Montecassino, con tutti gli spin-off del caso. 

Ma è cicloturismo e non  ciclomobilismo, anche perché il tracciato sarà turistico e non diretto sulla Colombo, e qui torniamo alla grossa differenza tra destra e sinistra in tema di ciclismo. 

La vera grossa differenza è che la destra romana, a in genere mi pare in gran parte del Sud, non vede la bicicletta come sostituto della macchina, ma come un attrezzo da divertimento. 

Ora la notizia positiva è che comunque è uscita dal mondo del mero divertimento locale (la ciclo bimbi del parco) per entrare nella dimensione cicloturistica, che già vuole dire tanto. 

Però il segnale negativo è altrettanto chiaro: non viene attivata la leva multimodale, ovvero piste che colleghino i centri abitati alle stazioni del treno, ne' l'uso della bici come mezzo di spostamento tra comuni vicini... Se abiti ad Aprilia e lavori ad Anzio non c'e' pista che duplichi la nettunense in modo da percorrere quegli scarsi 12 km in sicurezza. 

Vabbe', divertiamoci durante le ferie, pi vedremo... Ma nel Lazio del Sud la situazione è anche peggiore! 

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