Ieri sono stato a festeggiare Santo Stefano da mamma a Nettuno. Dopo una lauta mangiata e una lunga chicchierata, abbiamo ripreso la macchina e ci siamo avviati lemmi lemmi verso Roma.
Arrivati a Campo di Carne, ci accodiamo a quello che pensavo essere la fila per lo svincolo. Invece la coda continua oltre lo svincolo e dopo un po' capiamo che davanti a noi c'e' un incidente. La fila avanza piano, ma ad un certo punto capiamo che il traffico sull'altra corsia, quella verso Nettuno e fatto da auto che tornano indietro, mentre il nostro avanzare è dovuto solo al fatto che avanziamo nei posti lasciati liberi proprio dalle stesse auto che tornano.
Arrivano ambulanze a rotta di collo. Io scendo dall'auto e vedo che l'incidente sarà a non più di 50 metri dalla posizione. Alcuni pedoni che vanno a piedi verso la stazione del treno mi informano: IUn incidente brutto, c'e' un morto e due feriti molto gravi.
Insomma, anche noi abbiamo fatto, con molta atttenzione, la svolta ad U e ci siamo avviati su di un percorso alternativo.
Oggi trovo la notizia in cronaca. Una bambina gravissima e sei feriti. Un tizio, in sorpasso, ha centrato in pieno la macchina che procedeva sulla propria corsia. Il più stronzo degli incidenti.
L'investitore è ricoverato ma si è rifiutato di farsi controllare il sangue. Io gli avrei detto semplicemente: "Bello niente esame del sangue niente cure. Ci vediamo quando hai preso una decisione. Ah.. se svieni e non parli più lì rimani".
Ma giustizia o vendetta a parte, come fare a scongiurare questi episodi? Non possiamo avere pattuglie dappertutto, ma una serie di telecamere e autovelox stroncherebbero questi comportamenti. Purtroppo la nostra anarchia sovversiva italica ci impedisce di fare così. Pensiamo sempre che certi strumenti ci privino della libertà... ma in effetti servirebbero a castigare i matti, e darebbero ben poco fastidio ai cittadini onesti.
Un'ultima, amarissima, constatazione.
Da quanto riportato dall'articolo parrebbe proprio che la bambina grave fosse seduta dietro, magari al centro e forse non legata. Speriamo che non sia così, perchè in questo caso l'investitore avrebbe delle attenuanti e la zia alla guida finirebbe per essere coinvolta nel concorso di colpa, e forse addirittura accusata nel concorso di lesioni o peggio.
Per certi versi anche a ragione, ma certo che la vita sa essere profondamente ingiusta, quando vuole.
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venerdì 27 dicembre 2013
sabato 14 dicembre 2013
Roma: ciclista investito mentre attraversa sulle strisce.
| L'investimento è accaduto sul passaggio pedonale che si intravede prima del ponte |
Luca è stato investito sulle strisce pedonali, mentre attraversava spingendo a mano la bicicletta.
Per fortuna non si è fatto niente, ma è stato un caso.
E' accaduto a San Lorenzo, di mattina presto. Facciamo la stessa strada, ma io ero in ritardo, quindi non l'ho visto. Però attraverso nello stesso punto, nello stesso passaggio pedonale, con le stesse modalità.
Arrivando da Porta Maggiore sbuca da sotto il cavalcavia ferroviario e si ferma al passaggio pedonale per attraversare Viale dello Scalo di San Lorenzo e proseguire lungo la linea ferroviaria per Via di Porta Labicana.
Superati i binari del tram, attende che il flusso delle macchine diminuisca, quindi affronta il passaggio pedonale, spingendo la bici con la mano e facendo segno alle auto di fermarsi.
Le auto si fermano, ma a destra delle auto arriva sparato uno scooter, peraltro bene in vista, che non accenna a fermarsi se non quando è troppo tardi.
Lo scooterista frena disperatamente e cade, continuando a scivolare. Il mio collega -così racconta- si appoggia alla bici e salta, per cui lo scooter gli pass sotto (salvando la gamba) e prende la bicicletta. Lui viene però investito dallo scooterista e cade per terra.
Rimane per terra un bel po', ma poi si alza e per fortuna non riporta danni (è un tipo molto sportivo). Lo scooterista versa in condizioni peggiori. Un automobilista si ferma ad aiutarli tutti e due.
Alla fine la conta dei danni è minima: pedivella e fanalino rotti, risolti amichevolmente. Danni fisici sembra assenti.
Grande paura.
Lo scooterista afferma di non averlo visto in quanto guardava un pedone che stava attraversando dall'altra parte (dx).
Spiegazione plausibile, ma che rivela un errore di fondo. pretendere di negoziare il passaggio del pedone sulle strisce pedonali, invece di dargli la precedenza incondizionata.
Come dice Luca: Tutti con la fretta di arrivare presto in ufficio. Un'ora ci devono mettere, dando la precedenza a tutti e fermandosi a tutti i passaggi pedonali.
Parole sante e tutto è bene quel che finisce bene.
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