domenica 6 febbraio 2011

Le meraviglie intorno a Monterano

Foto della Giornata

Grande affluenza (36 persone) gita fantastica, organizzata da Facebike e Franz Brttn, intorno alle rovine di Canale Monterano, in una magnifica giornata primaverile.

Intorno alle rovine per modo di dire, in quanto il percorso si è sviluppato per 24 km (pochi) ma soprattutto 700 metri di dislivello, con salite così cvicine l’una all’altra da non dare tempo ai muscoli di riposarsi.

Il paesaggio, per chi lo ha notato, è magnifico. Abbiamo passato questa giornata tra boschi magnifici, forre, pascoli, rovine, rupi di tufo, con in lontananza il riflesso del sole sul Tirreno.

Non siamo stati attaccati da cani, tori, mammuth e zombie etruschi, ma in compenso abbiamo sofferto moltissimo per una serie di forature e avarie tecniche disparate, che hanno rallentato in maniera sensibile il gruppo.

La combriccola di Cicloappuntamenti era ben rappresentata. Oltre al Marziano, aveva Presidente Randagio e Mirtillo, ed un grazie al Presidente che mi ha portato e sportato con la sua auto, visto che il figlio si era presa la mia.

Dal mio modestissimo punto di vista gambe e bici hanno retto, non ho bucato e non sono scivolato al guado.

Avrei voluto qualche momento in più per fare foto più studiate, ma come mi fermavo mi passavano tutti davanti, e mi toccava correre come un matto per recuperare.

Insomma, bella giornata, magnifica gita, bellissima compagnia, un delizioso (e rapido picnic) con vista sul mare lontano… e neanche tanto fango!!!! Che si vuole di più?
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venerdì 4 febbraio 2011

Alla spazzatura sulla pista c'e' pronto il rimedio

A chi si lamenta di trovare spazzatura sulla pista dell'EUR alle Tre Fontane, consiglio di proseguire con fiducia verso la Laurentina...

Infatti troverà anche il bidone per buttarla...
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giovedì 3 febbraio 2011

Aumentano i ciclisti… aspettiamoci altre disgrazie, se si continua a non fare nulla.

Non so voi, ma io vedo sempre più ciclisti in giro per Roma.

L’uso della bicicletta quale mezzo privato sta vivendo un momento di forte espansione, non mi sembra di andare di dire una corbelleria stimando un raddoppio rispetto a due anni fa.

Il rovescio della medaglia di questa rigogliosa crescita è l’aumento statistico degli incidenti che coinvolgono ciclisti.

Se ben ricordo un problema simile era sorto a Copenhagen, dove l’aumento dei km percorsi dai ciclisti aveva fatto esplodere gli incidenti, soprattutto quelli mortali.

Ora, la città di Roma non lascia molto sperare.

E’ una città che da anni assiste indifferente all’allegro massacro di pedoni e motociclisti, nell’assurdo mito di un machismo nella conduzione spavalda dei mezzi.

L’esplosione di due ruote avrebbe da tempo dovuto consigliare la revisione dell’organizzazione delle strade, prevedendo una corsia specifica per le due ruote a destra delle normali corsie di marcia.

Una corsia del tutto simile a quella delle biciclette ormai familiare in Europa, che le macchine non possono occupare e per attraversarla debbono dare la precedenza ai mezzi a due ruote... Insomma, un’azione di rivoluzione sull’attuale codice della strada, per adattarlo alle condizioni reali delle strade.

Ovviamente una cosa del genere, anche se la Giunta fosse abbastanza coraggiosa da farla, si scontrerebbe con la sosta “ ’ndo cazzo ce pare” (ma soprattutto in seconda fila) che in fondo è la ragione principale per l’uso smodato dell’automobile.

La seconda è la non adeguatezza del mezzo pubblico.

Un ultima menzione per i Vigili… ma da quale parte stanno, sono peggio degli automobilisti.

Ogni giorno si vedono episodi di chiaro menefreghismo, per non parlare della totale ostilità ai ciclisti.
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domenica 30 gennaio 2011

Riapre il Ponte dell'Acqua Traversa e Notturno sul Tevere

Un mesto pomeriggio domenicale a Roma si è trasformato in una simpaticissima passeggiata sulla pista del tevre, prima fino a Castel Giubileo, e poi fino al Testaccio.

Lungo il Tevere ho potuto collaudare il ponte sul Fosso dell'Acqua Traversa (così mi hanno detto si chiami) dipinto e nuovo di zecca.

Ho anche visto che il passaggio all'altezza del Ponte della Musica ha finalmente un corridoio protetto per biciclette e pedoni.

Al ritorno, dopo tanta esitazione viste le tenebre, ho percorso la pista del Tevere fino a Porta Portese e poi al Testaccio.

Devo dire che il notturno sul Tevere è proprio bello.

La pista asfaltata è magnifica, si sul velluto, peccato solo per qualche accumulo di fango che rende il passaggio difficoltoso (specialmente se hai le ruote lisce da asfalto).

Anche l'illuminazione, dove funziona, è buona.

A Porta Portese mi sono reso conto di aver attraversato Roma evitando completamente il traffico.
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sabato 29 gennaio 2011

Troviamo posto alle biciclette sulla metro

Sono molto contento che si parli concretamente di allargare l’orario per il trasporto delle biciclette sulla metropolitana. Da quello che riportano i giornali sembra che i dati di traffico confermino l’esperienza quotidiana, ovvero che le fasce dall’apertura alle 7, la fascia 10-16 , e dopo le 21, la metro è abbastanza “scarica” da permettere il trasporto delle biciclette.

Per esempio sarebbe stato carino poterlo sperimentare lunedì: devo andare dal dentista alle 8 e mezza e poi in ufficio all’EUR. Quindi poteva benissimo essere: Piazza Vescovio – Via Tor de’ Schiavi (circa 20’ contro almeno 40’ in bus/metro), poi Via Tor de’ Schiavi – Stazione Metro B di Pietralata, poi Pietralata – Magliana in metro con bici, Magliana / Piazzale Sturzo in bici.

Ritorno (Piazzale Sturzo/Piazza Vescovio) tutto a pedali.

Malgrado le fasce aperte al trasporto siano fuori dall’orario di punta, non è da escludersi, per motivi vari, che qualche convoglio risulti molto affollato, in caso di ritardi, guasti, comitive.

Per evitare attriti tra ciclisti e altri frequentatori, l’esperienza fatta con il trasporto domenicale delle biciclette, consiglia di disegnare sui vagoni della metro appositi stalli per le bici, così che si possa dire agli altri passeggeri che quello è proprio il posto delle biciclette, e non spazio “rubato” ai poveri cristi.

lunedì 24 gennaio 2011

Easy (silent) ride

Tornavo dal ciclista dopo la sostituzione del pacco pignoni del mio "cancello"", quando al cancello del vialetto ti trovo in uscita la bici della foto, guidata da un giovane spavaldo, Andriy, che è un po’ come la sua bicicletta.

Quattro chiacchiere, io con la mia ruota in mano, e mi ha illustrato come ha fatto la bici partendo da due telai.

La bici è chiaramente ispirata al chopper di Easy Rider, che era già stato riprodotto all’epoca nostra in vari modelli.

E’ una tipica bicicletta da Critical Mass, o meglio da esibizione.

Pesantissima (30 kg) va bene per andare piano in piano, e senza troppe buche, perché la lunghissima forcella anteriore (con sospensioni a parallelogramma) secondo me non è eccezionalmente rigida, anzi.

Quando Andriy è ripartito, ho avuto la netta sensazione che l’assieme peccasse un tantino in quanto a rigidità, e inoltre la forza giroscopica è sicuramente molto bassa, infatti Andriy ha oscillato un bel po’ prima di stabilizzarsi.

Troppo se ti muovi nel traffico. Attento Andryi e complimenti per la realizzazione.

La cosa bellissima di questa versione del chopper è che è silenziosa, al contrario delle sue controparti motorizzate.

L’anno scorso mi sono trovato due volte in raduni motociclistici, uno dei quali di Harley, e mi sono scoperto avverso al rombo. Molto avverso al rombo.

Tanto avverso al rombo che, ripensando al finale del film che mi aveva scioccato, mi sono scoperto revisionista: non è forse che quelli del furgone avessero ragione?
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venerdì 21 gennaio 2011

Oggi retata all'EUR

Oggi a Piazzale Luigi Sturzo si sono presentati Vigili e carri attrezzi. A poco a poco tutte le auto in sosta vietata, per esempio quelle parcheggiate accanto alle strisce blu, in mezzo alla strada, sono state rimosse.

Quando, passato l’intervallo di pranzo, sono rientrato in ufficio, stavano ancora rimuovendo le auto dal Piazzale, ma ancora non avevano cominciato a sgombrare i marciapiedi.

Dopo mesi di laissez faire, l’azione repentina della rimozione globale improvvisa mi sembra un tantino ingiusta.

Infatti sarebbe bastato lasciare un volantino con scritto sopra “Da domani si rimuovono le auto”, oppure una semplice multa, ma magari fatta su di porzione più ampia di territorio...

perché fare una multa è molto più veloce che rimuovere un’auto, ma fa parecchio male lo stesso.

Poi, ovviamente, occorre ripassare spesse, magari anche due volte al giorno, per togliere definitivamente il vizio della sosta sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, in seconda fila.

Staremo a vedere se si tratta di un cambio di abitudini o è solo ammuina, ma come sempre ho seri dubbi.
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