Le "bici cargo" per portare i pargoli a scuola si stanno diffondendo, e le mamme , ormai le usano nella routine quotidiana, per esempio per portarli al parco.
È così che un paio di sabati fa una di queste mamme mi ha offerto per una prova la sua, appena acquistata , la vedete nella foto.
Quindi acchiappo la nipotina più pesante che ho, 18 kg vestita, la schiaffo sull'ampio sedile posteriore, aggiusto il sellino e do' inizio alla prova.
Che figata!
Per partire scalo dal max livello di assistenza a quello intermedio. Inoltre vedo che esiste un cambio a 7 marce e quindi metto subito le mani su quello.
Anche se il motore non é al mozzo, e quindi va smossa all'inizio, la "bici" schizza in avanti con un colpo secco e mi ci vuole solo una manciata di secondi per sincronizzare gambe e cambio perchè guidino in maniera armonizzata la spinta.
Di fatto diventa un ciclomotore con l'acceleratore sostituito dai pedali. Un uso attento e ciclistico del cambio, cosa che difficilmente gli elettrociclisti nativi fanno, conferisce al tutto una dinamica spigliata.
Debbo dire che ho fatto solo un paio di giri del parco e non ho provato la marcia senza motore, tantomeno i livelli bassi di assistenza.
Comunque mi sono divertito tanto, e anche la nipotina, che si è rifiutata di scendere per un bel po' dopo la conclusione della prova... meglio che sulla giostra!
Alcune considerazioni a freddo
La mamma ha acquistato questa bellezza, affiancandola a quella un po' differente già posseduta al marito, a seguito di un incidente nel quale ha distrutto il proprio scooter.
Evidentemente l'esperienza le ha consigliato di acquistare un mezzo più adatto al trasporto della figlia di due anni, coetanea delle mie nipotine, ma la prospettiva dei costi di acquisto e gestione era comunque quella dello scooterismo. Ciononostante non ci possiamo che congratulare per questo ingresso nel mondo "ciclistico".
Tra i costi di gestione il principale rimane quello del garage notturno, dove un mezzo del genere occupa, e appunto paga, come uno scooterone. Anche questo la dice sullo spirito dell'acquisto.
Per il resto la scelta trasportistica appare ottima, se si considera la prospettiva cittadina, soprattutto con un lavoro non eccessivamente distante.
Non solo, ma volendo queste biciclette si trasportano due pargoli e, con qualche precauzione, si può trasportare anche un adulto, anche un adulto e un bambino, e quindi ritornimo ad un mezzo di trasporto di una versalità estrema, che supera le limitazioni tradizionali degli scooter riguardo ai bambini piccoli.
Ma con tutta quella potenza può essere ancora considerata una bicicletta?
Beh, questo continua ad essere argomento di dibattito.
Nel caso specifico il mezzo è bello ingombrante, ma la sagoma non eccede il manubrio della mia 29. Anchebla mafgiore lunghezza non porta problemi... e la velocità?
Dopo varie riflessioni e scambi di ider, la mia posizione adesso mi è chiara: questi mezzi, per essere ammessi nel sistema delle piste ciclabili devono continuare ad avere ingombri e prestazioni tipiche delle biciclette muscolari.
In caso contrario si finirebbe per reinventare il ciclomotore, che nelle nostre piste anguste (strappate all'uso automobilistico), non può trovare posto, anche perché purtroopo si porterebbe appresso una serie di personaggi molto poco raccomandabili.
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