venerdì 3 ottobre 2014

Formula 1 in notturna a Roma

L'estate e' finita e anche la temperatura sta lentamente dirigendosi verso valori piu' autunnali (come l'agosto scorso, per intenderci...)

Tra gli spettacoli che da casa ci godremo meno e' il Gran Premio di Formula 1 Citta'  di Roma per dilettanti. Tutte lesere sugli stradoni dell'Urbe.

Alemanno non ha fatto in tempo ad ottenere il suo gran premio, ma quanto a velocita' Roma non appare seconda a nessuna metropoli del mondo civilizzato.

Infatti a cominciare dall'ora di cena, quando il traffico si dirada, quando cala l'oscurita'  accecando i pochi autovelox che presidiano le strade, i motori rombano e tutto cio' che ha un motore, dallo scooter al tram, cerca di vincere almeno un piccolo premio.

Il primo risultato e' il marcato aumento dell'impronta sonora della strada, che sale rapidamente a tantissimi decibel. Quanti nessuno lo sa, ma puoi scommetterci che siamo tutti fuori limite.

In ogni caso dormire con la finestra aperta, se stai su di una consolare, significa comunque doversi mettere i tappi nelle orecchie per godersi il meritato riposo.

Piu' interessante e' la posizione del malcapitato ciclista che si trova a condividere la strada... pardon, la pista, con la competizione. Li' uno si trova tra pazzi che vanno dai 70 ai 150, scommetterei anche un po' brilli...  poi ci si lamenta deqi morti e feriti che, a dispetto dell'aumentata resistenza delle auto, continuano ad accumularsi.

Qualche volta ti fanno anche il filo, magari mentre accelerano. Insomma, se non si sta attenti un rischio mortale, tutte le sere, alla faccia delle piste che non ci sono.

E le forze dell'ordine? Ovviamente tutte girate a guardare dall'altra parte. Capisco anche Polizia e Carabinieri, ma quello che non riesco proprio a sopportare sono i vigli urbani

Insomma, la notte Roma diventa una pista, rombo dei motori compreso.

Il Comune non fa nulla per rallentare gli automobilisti, alla faccia dei tanto sbandierati Autovelox.

Quando esci la sera  in bici stai in campana...

domenica 28 settembre 2014

Multe a strafottere con la multragliatrice

In occasione del centesimo anno dal suo tragico inizio, sto leggendo una serie di libri sulla prima guerra mondiale. Una guerra dalle cifre spaventose. Decine di migliaia di vite mietute in combattimenti di un giorno, generalmente dovute alla sconsiderata pratica di assalire frontalmente le posizioni di mitragliatrici e le trincee.

Per curare questa "malattia, come dice Liddell Hart, lo storico militare inglese, fu inventato il tank, da noi carro armato, montando cannoni e mitragliatrici su trattori corazzati...

Bene, finalmente sembra che il Sindaco abbia finalmente messo a punto la sua arma per debellare le trincee della sosta selvaggia secondofilisteica, montando una "multragliatrice",  o mitragliatrice di multe, su alcune macchine dei vigili...

La condotta della guerra e' proprio quella dei mezzi corazzati: un autista guida la macchina, uno individua l'obiettivo, un terzo innaffia le file  della fanteria meccanizzata  nemica. L'occhio elettronico leggera'  le targhe e inviera' le multe direttamente a casa del fellone senza passare dal via.

Sei multe al secondo, piu' un modello Gatling a sei canne rotanti da 1200 multe al secondo per Viale Parioli.  Lo stesso modello ideato dalla NATO per multare i cari armati russi in caso di invasione.

Fine della sosta? Mah... sarebbe troppo facile.

Innanzitutto per fare tutte quelle multe occorrera' mano ferma e volonta' politica, che bisogna vedere se ci saranno.

Dopodiche' ci sono una serie di contromisure che possono essere adottate.

Ad un certo ounto un Costituzionalista dira' che la fotomulta viola l'articolo XXX in quanto presuppone il controllo della macchina sull'uomo; quindi la multragliatrice potra' passare solo con un preavviso di 30 minuti dato da vigili vestiti da babbi natale, solo di colore verde;

Poi... i giudici di pace accoglieranno tutte le giustificazioni dei ricorrenti. Nil incredibile credenti! Avevo la mamma in coma dal parrucchiere, crisi ipoglicemica da cappuccino immediato, avevo finito il viagra e gia'pagato l'Escort, avevo il gatto col cimurro acuto....

Targhe illeggibili  con fazzoletto, fango, borsa appoggiata, parcheggio accostato, etc...

Poi la burocrazia. Le automultragliatrici saranno presto tutte rotte insieme alle bici elettriche dei vigili.Senza benza, si fotograferanno mestamente le targhe a vicenda nel garage del Campidoglio.

Crisi della giunta... l'arma finale!

Se questo non la fa cadere, Marino e' un immortale!

Insomma, sperando di non imitare il maresciallo  Haig nel 1916 alla Somme (che spreco' l'occasione di vincere la guerra, anche se ottenne buoni risultati con i primi tank) speriamo che il sindaco Autovelox di giorno sfondi il fronte dei secondofilistei.

Insomma sara' la volta buona dell'offensiva vittoriosa sulla sosta abusiva? 

Incrociamo le dita e speriamo che la multragliatrice non faccia la fine dei gas, bandita dall'arsenale perche' considerata inumana,!
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martedì 23 settembre 2014

La chiusura dell'anello ferroviario

Sono proprio di un'altra generazione e non sopporto le allucinazioni collettive, come quella sche ci sta propinando il sindaco...

Infatti provengo dalla notte dei tempi quando chiudere l'anello ferroviario faceva parte della cura del ferro, e consisteva nel completare i binari attonro a Roma con un ponte ferroviario a Nord, altezza Salaria, in modo da permettere di raggiungere Roma Nord Ovest da Roma Nord Est senza passare da Roma Sud... una rivoluzione per la mobilita'  romana. Costerebbe poche decine di milioni e consentirebbe di avere -in pratica- una linea della metro in piu'.

Di questo ambizioso progetto, il cui rapporto beneficio/costo e'  altissimo, non c'e'  traccia nel lessico mariniano... che invece usa l'espressione per indicare invece la chiusura alle auto all'interno della zona dove "sarebbe dovuto esserci" l'anello ferroviario a sostituire l'auto.

Il motivo appare ben lontano da considerazioni trasportistiche, ma improntato a fare cassa con gli ingressi. Infatti tra Roma NW E NE l'unico collegamento rimarra' l'Olimpica. Quindi chi vorra' usare il treno dovra' rassegnarsi a "buscare il levante per il ponente",  oppure a prendere l'auto... pagando.

Ora, questo sembra perfettamente in linea con l'amministrazione Marino.  Che si differenzia da quella Alemanno per un tratto essenziale: Alemanno faceva cose sbagliate. Marino fa cose giuste manella citta'  sbagliata...

Marino, ricordati:non e' con l'oro, ma con il ferro che si libera Roma. In tutti i sensi...

PS: e' probabile che l'anello ferroviario venga chiuso a beneficio TAV...  basti vedere il progetto Gronda Nord che gli assomiglia proprio....

domenica 7 settembre 2014

Il GSA di Bruxelles

Approfittando dei piu' lunhgi pomeriggi Bruxellesi, con luce piena ancora fino alle 9, ho fatto un po' di jogging a lungo raggio, jogging da turismo, scoprendo che  la citta' si e'  dotata di un Grande Sentiero Anulare ( loro la chiamano la Grande Via Verde) che la circonda unendo le varie aree verdi.

Il risultato e' una megapista ciclabile di circa 60 km, e la volta sucessiva ci sono tornato con la bici del bike-sharing di Bruxelles.

Quello che ho visto e' un bel parco lineare, ricavato su di un rilevato ferroviario, totalmente immerso nel verde, con il fondo in terra battuta.

L'infrastruttura e'  superba, tipo quella del parco di Monte Mario, con ponti slanciati che superano le interruzioni.

Purtroppo con il poco tempo (adesso circa un'ora)  e la bici a mia disposizione (il Villo!, autentico ferro da stiro a pedali),  non posso esplorarne che tratti limitatissimi, peraltro nella zona piu'  bella e verde di Bruxelles...

Pero'  il resto delle piste cittadine e' magnifico, quindi anche il raggiungere l'anello e ritornare in citta'  sono esperienze ciclisticamente formative.

Vorrei inoltre far notare che e' bassissimo, praticamente assente, il grado di vandalizzazione degli arredi pubblici. Un altro motivo  di vergogna per un abitante di Roma, dove sembra che la distruzione di cio' che e' pubblico costituisce  il divefrtimento di una parte consistente della popolazione....

Io lo chiamo il richiamo dello slum...

martedì 2 settembre 2014

NOOOOOOO! Il ricomincio NO!

Per me il vero capodanno, anzi, il vero 7 gennaio, e' il 1mo settembre, quando le ferie svaniscono e si affaccia lo spettro di un nuovo anno di attvita': il terribile RICOMINCIO!

Con l'eta' un po' sono migliorato... infatti se prima piangevo la fine dell'estate meteorologica, il caldo, il solleone, adesso che non ho piu' paura del freddo rimpiango soprattutto la fine dell'attivita' fisica facile e intensa (bici-nuoto-canoa).

Invece temo immensamente il ritorno dei barbari nella nostra citta'...

Anche ieri il ricomincio e' stato scioccante. Le strade si sono riempite di auto e altri mezzi a motore, con tutte le solite cattive abitudini, a cominciare dalla sosta in doppia fila... per non parlare di quella di uscire di casa in ritardo cronico e cercare di recuperare premendo cronicamente sull'acceleratore.

Insomma,Roma si e' riempita di nuovo, e il 15 settembre,con il ricomincio delle scuole, staremo immersi nel solito casino, anche peggio...

Eh si' , perche' nel tempo che il Sindaco ci mette a riparare una cosa, se ne rompono altre due. Scrive sul sito, e nel frattempo se ne rompe una terza...

Dal punto di vista ciclistico il ricomincio e' stato alquanto avventuroso... Lunedi' mattina sono uscito e mi sono accortosolo i  quel momento che il tempo in atto era diverso da quello previsto. Niente paura, ho estratto dalla borsa il kit diluvio e sono arrivato in ufficio traspirato ma senza problemi.

Vabbe',  buon ricomincio a tutti...

martedì 26 agosto 2014

La battaglia per SUEB

Torno dalle vacanze prematuramente conclusesi, e vi trovo a  discutere per il senso unico eccetto biciclette, per gli amici SUEB.... In questo va ringraziato l'on. Gandolfi, PD, che non solo combatte per il SUEB, ma ci tiene informati sugli sviluppi.

Bene, è un argomento interessante di cui discutere se non fosse che è per quanto FIAB avesse dimostrato la fattibilita' anche con l'attuale versione del codice, il SUEB e' comparso ufficialmente nel disegno di legge che intende emendare l'attuale codice della strada.

Manco a farlo apposta il SUEB è stato oggetto di proposte di emendamento volte a cancellarlo. Emendamenti da parte di una serie di soggetti diciamo così ... insospettabili. Insospettabili perchè gli emendamenti sono venuti forze politiche che dovrebbero essere evolute e conoscere la realtà europea.

E la realtà europea è tale per cui il SUEB è diffuso in tutti i paesi civili.. parliamo di Germania, Danimarca, Francia, Olanda, Belgio... il fior fiore della modello ciclistico.

Diciamo subito una cosa: non ci sono motivi per esere contro il SUEB. Funziona, bene, in tutta l'Europa civile. Malgrado quello che cercano didare a bere al popolo bue, il problema non e' tecnico, ma politico, di politica dei trasporti e della mobilita'.

In particolare riequilibrare la circolazione urbana riducendo lo svantaggio della biciletta nei confronti dell'auto, costituito dal senso unico. Senso unico che serve alle auto, ma massacra la bicicletta.

Il concetto operativo e' semplice: nelle strade a senso unico con limite divelocita' atrenta all'ora vi e consentito alle biciclette di procedere in senso inverso, confidando che la ridotta velocita'  e il ridotto ingombro delle bici consentano ai conducenti di negoziare tratiettorie senza entrare in collisione (minchia ragazzi che pensiero forbito).

Dunque chi puo' essere contro? Solo quegli automobilisti che vedono nell'affermarsi della bici l'inizio di quel processo che sta vedendo la progressiva espulsione dell'auto dai centri cittadini, cosa peraltro dovuta nei centri storici delle citta' italiane.

E visto che di circolazione urbana si tratta, l'argomento andrebbe fatto discutere ai sindaci, piu'  che a deputati che magari sanno poco dell'argomento. Su questo non hograndi dubbi. I sindaci delle grandi e medeie citta' avrebbero ben poche remore ad introdurre questa novita' nel CdS.

Per loro e' un fatto di sicurezza: anche se FIAB ha dimostrato che il SUEB sia gia'  possibile e legale con l'attuale CdS, in caso xi incidenti si e' sempre esposti a denuncedi parte ealla possibilita'  che qualche giudice-automobilista accolgaqueste denunce sulla base di principi generali al di la' dei tecnicismi del codice.

Qukndi, seavete un deputato, fatevi sentire e ditegli di premere per il SUEB.  La sensazione e' che adesso o chissa'  quando....





venerdì 18 luglio 2014

Bastonate alle cicliste

Qualche tempo lessi un post nel quale una ciclista parlava di una sua amica che era stata aggredita da un signore con un bastone a seguito di un diverbio per il passaggio sul marciapiedi.

La povera ragazza ne era uscita con due o tre giorni di prognosi, dopo essere stata sottratta dalle grinfie del sordido individuo, non si trattava di un giocatore di baseball con la sua mancanza per fortuna ma di una persona anziana con il suo bastone peraltro non era la prima volta che sentivo queste cose

Ciò che mi aveva colpito era però il posto dove questo era accaduto via di Santa Bibiana a Roma. Per chi non la conosce via di Santa Bibiana è un tunnel che passa sotto il fascio di binari che esce da Termini.

Di fatto è la continuazione di via Tiburtina ed conformazione poco piacevole per le biciclette infatti è a senso unico con tre grandi corsie è il centro e due marciapiedi molto stretti delimitati da parapedonali continui. Inoltre il tunnel è assolutamente privo di illuminazione anche se non è molto lungo al massimo un 150 metri.

  Le biciclette che vanno nel senso di marcia possono rimanere sulle corsie anche se le macchine sono un tantino veloci ovviamente se non hai le luci non è il massimo della sicurezza. In alternativa puoi andare su uno dei due marciapiedi dove dovrebbe essere successo il diverbio tra ciclista e vecchietto. Questa scelta diventa un obbligo se invece vuoi percorrere il tunnel contromano in effetti essendo uno dei tre passaggi sotto i binari vie per le biciclette questa necessità.

Il problema è la dimensione dei marciapiedi. Infatti sono così stretti che non ci passano un pedone e una bicicletta affiancati, e quindi quando ci vai in bicicletta, se incontri un pedone questo, per farti passare, è costretto a fermarsi e ad accostarsi alla parete, cosa che non tutti i pedoni gradiscono... Anzi... le poche volte che ho usato il marciapiedi, incontrando un pedone che camminava davanti a me, mi sono accodato piano piano, proprio perchè non mi piace chiedergli di fermarsi e lasciarmi passare. Dopotutto sto nel suo regno... Queste riflessioni le avevo accennate nel post, proprio perché la particolare forma del tunnel e di marciapiedi sembra fatta apposta per suscitare litigi.

Bene l'altro giorno come quasi tutte le mattine stavo passando nel tunnel con la mia bicicletta quando sento scampanellare forte e continuo... Bing Bing Bing Bing Bing Bing...

Lì per lì ho pensato che fosse uno che intendeva superarmi mi sono voltato e invece ho visto dall'altra parte del tunnel sul marciapiedi la seguente scena un vecchietto che arranca va col bastone e dietro, appiccicata, una ciclista che continuava a suonare fortissimo e continuamente per chiedergli strada.

Non saprei dire se fosse stata la ciclista del post, ma mi sembra abbastanza chiaro che il vecchietto aveva tutte le ragioni per arrabbiarsi...