domenica 22 dicembre 2019

Non si puo' andare avanti così!

In attesa di conoscere la dinamica, e quindi forse le cause, dell'incidente che ha preso la vita e due adolescenti a Ponte Milvio, una cosa mi va di dirla: a Roma non si puo' continuare cosi'.

Non si puo' continuare in una città dove ognuno fa quello che vuole, quello che più gli conviene al momento, e accorgersi che la mortalità per abitante della città è il doppio, se non il triplo, delle altre città europee.

Il tributo in termini umani ed economici è semplicemente troppo alto. Perche' non dimentichiamolo non sono solo morte le due ragazze, ma anche l'investitore e le rispettive famiglie, tutte quante. Il processo impegnerà risorse del sistema giudiziario di cui abbiamo disperatamente bisogno per combattere la delinquenza, e il costo delle assicurazioni aumenterà per tutti, e soprattutto per noi romani.

Questo è il terribile prezzo che paghiamo  alla mancanza di prevenzione.

Ma andiamo per ordine.

1) A Roma si fa quello che si vuole.
Sembra che le forze di Roma Capitale abbiano abbandonato qualunque tentativo di tenere sotto controllo gli spiriti animali che si scatenano nella circolazione. 

Capisco pure che di fronte ad un tale degrado il vigile che ne multi uno su mille possa anche sentirsi ingiusto. Pero' la sensazione è che proprio preferiscano stare tranquilli ed evitare qualunque discussione...

A sua volta il Sindaco è talmente in basso nella stima dei Romani, ha fatto talmente male nella gestione della mobilità cittadina che non puo' certo chiamare crociate che almeno all'inizio sarebbero impopolari. 

Non totalmente impopolari, ma impopolari presso una minoranza facinorosa di utenti aggressivi, cui pero' i giornali sembrano sempre prestare ascolto (non sarà che troppi "giornalisiti" appartengono loro stessi alla categoria dei facinorosi?).

2) La città dei prepotenti
Come conseguenza di 1), la città è alla mercè dei prepotenti, ovvero di quelli che hanno uno stile di condotta aggressivo. 

Noi vediamo ovviamente furgonisti, automobilisti e scooteristi in prima battuta. L'esperienza dalla sella della bici, e ultimamente da un bel po' di decine di chilometri fatte a pedagna mi confermano che nella categoria possiamo comprendere anche un bel po' di autisti dell'ATAC, ciclisti e monopattinisti e anche parecchi pedoni.

Sì pedoni, sai quante volte ho visto pedoni che con il verde delle auto attraversavano il flusso x' non gli andava di aspettare il verde loro? Tanti, credetemi.

Il principe dei comportamenti prepotenti è pero' quello di forzare il passo con i pedoni che attraversano le strisce, ovvero non solo fermarsi, ma spesso accelerare per intimidirli e indurli ad aspettare. 

In questo sono particolarmente forti gli scooteristi. Ultimamente ne ho fermati un bel po' con l'ombrello, ovvero tenendo l'ombrello davanti a me in modo da chiudergli il passo e indurli a piu' miti consigli.


3) Attraversamenti pedonali una trappola.
Gli attraversamenti pedonali funzionano se tutti ci crediamo. 

Vedo all'estero che il pedone sulle strisce e sacro e padrone, ma siccome nessuno lo mette in dubbio,  la permanenza del pedone sulle strisce è minore e alla fine l'occupazione della strada molto inferiore alla nostra.

Il Comune è il primo che ci deve credere, nel modo piu' semplce, ovvero tenedo i passaggio pedonali belli dipinti e sgombri. 

La ragione e' semplice. Il guidatore alla vista delle strisce bianche deve istintivamente rallentare e prepararsi a dare la precedenza. Se le strisce sono sbiadite o quasi cancellate questo non avviene. A me, per esempio non scatta. Specie in bici, dove non vedo strisce pedonali assumo di avere la precedenza.

4) I passaggi pedonali non sono il parcheggio privato dei mascalzoni
Ci vuole molto più impegno a multare la sosta che occupa i passaggi pedonali. 

Sembra che specialmente in questi giorni lasciare la macchina sui passaggi sia consentito perche' senno' come si fa a prendere i reglai, andare alla recita dei figli, etc. etc.

No, cosi' non va.

Non è tollerabile che il tizio col SUV da 6 metri puo' poveraccio parcheggiare solo sui passaggi pedonali o è l'unico buco che è riuscito a trovare quello con la Smart. Cosi' non va.

Infine i edoni: le strisce vengono rispettate se vengono usate prioritariamente. Se tutti attraversano dove capita a che serve avere le strisce?

5) Pedoni non bighelloni
A costo di scatenare le polemiche degli antiautomobilisti, ricordo che per strada ci si sposta, non si bighellona (per quello ci sono le piazze) e quindi anche il pedone deve seguire un minimo di regole (di cortesia se non altro) ed evitare di tenere comportamenti inconsulti vicino alle strisce pedonali. 

Qualche giorno fa (tanto per fare un esempio) un tizio stava a telefonare sul marciapiede vicino ad uno scivolo pedonale, con la schiena alla strada e guardando verso l'alto. Io arrivavo in bici (sui 25, abbastanza veloce). 

Bene, questo fa una piroetta di 180 gradi e si butta in strada, sulle strisce,  in circa un secondo...  per fortuna l'ho scartato, ma come si fa a pensare che un tizio che sta spalle al passaggio pedonale imrpovvisamente si volta e ti si butta in mezzo alla strada?

E poi vogliamo parlare dei già citati tizi che al semaforo verde per le auto e "flusso vivo" di macchine, bus e quanto altro si buttano e lo attraversano?

6) Maledetta velocità
Infine la velocità... rimane sempre alta, sugli stradoni romani non si riesce ad andare a 50 all'ora perche' la gente scalpita e alla fine è normale che si vada, quando c'e' spazio, dai 70 in su.

Poi ci sono quelli che accelerano nei tratti liberi, tra semaforo e semaforo, e anche li', specie se scooter potenti o moto, raggiungono velocità altamente pericolose in città...

Bene, ma qualche bell'autovelox sui semafori no?

E le famose zone trenta ad attraversamenti pedonali rialzati, non le facciamo più?

Allora poi evitiamo di strapparci i vestiti quando muore o rimane storpiato qualcuno...


 

giovedì 5 dicembre 2019

Lavori in pista (ciclabbbile!)

E' qualche giorno che sulla Cicabile della Nomentana si fanno i botti... 

E' infatti partita la ripiantumazione dei platani, il che non sarebbe male pero', siccome che siamo ciclisti, le inevitabili chiusure della ciclabile sono distruttive del traffico, specialmente per quanto riguarda il percorso verso Porta Pia.

Infatti, mentre quando "scendi" tutto quello che devi fare e' spostarsi sulla complanare, a salire questa opzione non è percorribbbile perche' finisci contromano... e quindi ti trovi o a contendere lo scarso marciapiedi ai pedoni o dove sloggiare e andare proprio dall'altro lato della Nomentana.

Oddio niente di drammatico, a parte le occhiate degli autosauri che dicono "Ma che cazzo stai a fare qui vai sulla pista" e accorgersi che la chiusura sono venti metri poi ricomincia come se niente fosse.

E pensare che sarebbe veramente un bel posto adesso, pure col ruscello... 

Sì un bel ruscello che sgorga da un tombino e rende la zona sampietrinosa simile ad un bel guado.