martedì 17 marzo 2026

Nuove buone nuove su Via Panama

Scusate se torno su Via Panama con nuove nuove, però buone...



Torno su Via Panama arrivando da Piazza Ungheria, e a Piazza Ungheria dal Pincio... ero andato a godermi il primo tramonto primaverile post-ufficio prima dell'ora legale. 

Purtroppo sono arrivato 5 minuti in ritardo e ho potuto solo godermi l'ultimo scampolo di un tramonto meraviglioso.

Confermo che a Viale del Giardino Zoologico il "guaio GRAB" ancora non l'hanno capito, e tutto è apparecchiato come se le automobili fossero ormai padrone del viale, con parcheggio continuato tutti i giorni, alla faccia di Villa Borghese.

Arrivando a Via Panama le cose sono migliorate, per tutti e anche per i ciclisti.

Infatti i lavori sono ormai interrotti, ma per fortuna con un po' di attenzione e buona volontà si riesce a percorrere tutta la via in sella, parte sul nuovo e bellissimo marciapiedi in asfalto regolare fumo di Londra, per poi passare alla pippastica cicloautostrada ricavata alla faccia di residenti, automobilisti e negozianti (ma dove sono i negozi a Via Panama? BOH!).

Mentre la percorrevo, separata dalla strada vera e proprio da un solido cordolo, si precipitano dalla salaria una serie di mezzi, prima di tutto una moto in piega sugli ottanta e poi altre macchine con velocità a decrescere fino a raggiungere i limiti cittadini sui 50 all'ora.

La strada li gestisce bene, l'unico problema è la solita Smart parcheggiata a cavolo che si prende un metro buono di passaggio... proprio vero: l'automobilista parcheggiato è il peggior nemico dell'automobilista.

In zona per me rimane un enorme mistero, ovvero perchè continui ad essere latitante il passaggio ciclopedonale tra la fine della pista di Viale Rossini e l'ingresso di Villa Borghese Viale del Giardino Zoologico.

Sicuramente è qualcosa contro noi ciclisti.

Comunque la buona novella è che Via Panama, con attenzione e giudizio, è ritornata ciclabile in entrambi i sensi.

Si attende il GRAB.

sabato 14 marzo 2026

Nel caso di crisi piste ciclabili, limiti di velocità e biciclette tornano utili...

Con l'aria che tira è improbabile che la crisi iraniana si chiuda presto e quindi saremo soggetti, speriamo per pochi mesi, a prezzi del combustibile sopra il normale.



Purtroppo molti non possono fare a meno dell'uso dell'auto, specialmente in provincia, ma per il resto della popolazione due cose tronano utili: piste ciclabili e limiti di velocità.

Infatti in questi periodi di scarsa disponibilità di combustibile l'uso della bicicletta si ripropone in maniera importante e una rete di ciclabili permette di separare il traffico ciclistico da quello automobilistico con reciproco vantaggio. Insomma, tanto criticate, ritornano utili.

Al tempo stesso andebbero estesi i limiti di velocità tanto invisi al popolo degli automobilisti.

L'esperimento di Bologna ha confermato (come se ce ne fosse bisogno) che limitare la velocità urbana a 30 km/h non aumenta i tempi di percorrenza, ma solo avvicina la velocità massima a quella media. Il risultato è, ovviamente, il taglio dei consumi cosa che torna utile sotto tutti gli aspetti, a cominciare dalle tasche per finire alla sicurezza stradale e all'inquinamento.

Quindi ritengo il momento ottimo per riproporre  la questione dei 30 all'ora in città.

Francamente opterei anche per un abbassamento dei limiti autostradali, da 130 a 120 o 110, ma non lo credo politicamente realizzabile. 

Ma comunque in autostrada vedo molti non superare i 100 km/h, cosa spiegabile solo tenedo d'occhio la tasca.

Insomma, abbiamo ancora una volta la conferma che la tendenza a ridurre l'uso non necessario dell'auto privata ha risvolti particolarmente positivi, perchè dobbiamo sempre ricordarci che in Italia abbiamo un paesaggio magnifico, ma pochi pozzi di petrolio. 

domenica 8 marzo 2026

Via Panama... l'insostenibile lentezza dei lavori del GRAB

Passate influenze, piogge e impegni da nonno, oggi ho rifatto il ciclobighellone per Roma, e ovviamente sono andato a dare un'occhiata a Via Panama (passando da Villa Ada).



Villa Ada? Ancora niente scivolo!
Malgrado l'accesso dal Parco rabin sia stato messo in sicurezza rispetto alle piante cadenti, quindi al solo vantaggio dei frequentatori del meraviglioso parco, dello scivolo ciclistico non vi è traccia e nemmeno dell'avvio dei lavori per ripristinarlo.... evabbè
 


Via Panama... un po' di pista, ma tutto incompleto!
A Via Panama i lavori sono andati avanti ma tutto è ancora incompleto. Infatti la megapista è perfetta dal Parco Rabin fino al gommista, dopodichè il passaggio di fronte alla fermata dell'autobus e agli impianti rimane un mistero che spero sia svelato presto.

Viale del Giardino Zoologico: permangono senso unico (a salire) e dominio delle auto...
Sulla continuazione del GRAB verso villa Borghese non è  cambiato niente, se non che su Viale del Giardino Zoologico è stata rifatta nuova di pacca la segnaletica orizzontale e verticale che lo fa a senso unico (a salire) per le auto, laddove tra meno di tre mesi dovrebbe passare il GRAB in entrambi si sensi... sarà vero o il II municipio farà resistenza fino all'ultimo?

Questi lavori durano troppo!!!!!
Lasciare cantieri aperti e inutilizzati per così tanto tempo è un vero problema. Infatti i residenti si stanno prendendo i disagi delle nuove opere già dalla cantierizzazione, mentre questa esecuzione dei lavori a macchie di leopardo non fa che  ingigantire esasperazione e malumore tra la popolazione.

Possibile che non si riesca a far di meglio? E se qualche pezzettino di GRAB ritarda, le ciclabili già realizzate non potranno essere utilizzate?