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lunedì 3 marzo 2014

Non con l'oro, ma col ferro...

Facciamo un salto indietro nella storia di Roma. Siamo nel a.390 c. Il Gallo Brenno ha sbaragliato i Romani e conquistato l’Urbe.

Come tutti i barbari che vivono di rapina, propone  un riscatto alla popolazione dell’Urbe, la vita in cambio dell’oro che, presumibilmente nascosto, difficilmente sarebbe riuscito a trovare (in maniera completa).

Alla pesa dell’oro ci sono un po’ di discussioni sulla misura, etc.  La tradizione vuole che Brenno abbia lanciato la propria spada sul piatto della bilancia (ovviamente non dalla parte dell’oro) e abbia pronunciato la famosa frase Vae Victis,  Guai ai Vinti, per ricordare che alla fine chi vince comanda. Punto.

Se non che a quel punto si presenta un certo Marco Furio Camillo che, tornato con un esercito dalle campagne circostanti, di frase ne pronuncia un’altra, altrettanto famosa: “Non con l’oro ma col ferro si libera Roma”. E giù botte a Brenno, che deve scappare e tornarsene da dove era venuto.

Per tornare ai nostri giorni, ho letto da qualche parte che l’amministrazione comunale intende aumentare l’importo delle multe per chi viene sorpreso senza biglietto sul bus. Bellissimo, ma nei tanti giorni che ho usato il bus da settembre ad adesso, non ho visto mai un controllore. A Bruxelles sì, ma a Roma no. E allora?

Quello che spaventa il criminale non è tanto l’entità della pena, ma la probabilità di beccarsela. 

Per  questo la pena di morte non funziona come deterrente. perchè chi compie certe cose pensa di farla franca, e non perchè ha paura di essere giustiziato più di quanto abbia paura di farsi trent’anni o l’ergastolo.

Quindi l’ATAC farebbe bene a soprassedere ad aumentare le multe, il cui esagerato importo è anzi un freno alla loro comminazione in tutti i casi dubbi, e invece mandare in giro un numero decisamente più alto di controllori, così da incrementare la probabilità di prendere la sanzione.

Solo che mandare in giro i controllori costa fatica e tempo, e non è un mestiere piacevole, specie in Italia, dove vige la logica del “povero Cristo che prende il bus, se avesse due lire andrebbe in macchina”.

Ricordiamoci la lezione di Camillo: Non è con l’oro (l’entità delle multe) che si libera Roma, ma con il ferro (andare a fare i controlli)... e pure con tram e metropolitane (tanto per rimanere in tema di ferro).

domenica 10 novembre 2013

La precedenza dei tram...

A Bruxelles talvolta vado in un albergo che ha il tram che gli passa davanti.

Per fortuna non mi è successo come la prima volta ad Amsterdam, dove l'albergo aveva le scale che finivano esattamente su di una pista ciclabile.

Appena uscito, il tempo di orientarmi, decidere se andare a dx o a sx, sono stato centrato da un Olandese sugli 85 kg a 10 nodi almeno. Per fortuna non è caduto, io no mi sono fatto male, la parolaccia in Olandese non l'ho capita, e da allora mi sono tenuto accuratamente alla larga da tutte le piste ciclabili...

Tornando al tram... no, non mi ha centrato. Però il passaggio pedonale sulle rotaie diventa rosso, e per terra è disegnato un cartello di pericolo (triangolo rosso) con un tram disegnato al centro. Per me non c'era bisogno... avendo vissuto per 25 anni sulla Prenestina so bene che non è mai il caso di mettersi a discutere con un tram.

Il senso dell'attraversamento pedonale dipinto di rosso si è palesato nell'ultimo passaggio nella capitale belga, dove sono comparsi una serie di manifesti, con un pedone che attraversa la strada su uno di quei passaggi dipinti di rosso.

Purtroppo non avevo nè macchina fotografica ne' telefonino abilitato (appena morta la scheda SD) non ho potuto fare la foto. Il senso del francese era chiarissimo: attenti, che il tram ha SEMPRE la precedenza. Anche sui pedoni.

Già mi avevano detto che in Belgio vige la stretta legge della precedenza. Nella famosa escursione al Castello di Beersel, mio esordio ciclistica in terra fiamminga, la guida mi aveva avvertito di rispettare scrupolosamente la precedenza, essendo i Belgi conducenti spietati, salvo poi, 3 anni dopo,  trovare l'eccezione che conferma la regola.

Mi interessava comunque: portare l'attenzione su una prima eccezione rispetto alla proposta che sul più pesante ricade sempre l'onere della prova in caso di incidente.

In una scala di pesantezza avremmo (dal più pesante al più leggero): Treno Merci, Treno passeggeri, Tram, Autrotreno, Camion, Autobus Camioncino, Furgone, SUV, Auto, Moto, scooter, Bici elettrica, Bici, Pattini, pedone Adulto, bambino.

E anche nelle biciclette, in caso di collisione tra la mia Hazard e una Cannondale in carbonio dovrei essere io ad avere l'onere della prova... Anzi, probabilmente la doppia prova, vista la differenza di peso!

Vabbè, staremo a vedere cosa succede, speriamo il tutto non si traduca in un ennesimo buco nell'acqua.

lunedì 9 settembre 2013

Ciclisti indisciplinati (quasi) sotto il tram...

Tanto per ribadire alcune delle cose scritte nel post precedente, oggi una fulminea conferma...

Tram fermo all'incrocio tra Via di porta Maggiore e Viale Manzoni... verde, il tram parte a razzo, dalla sinistra, ovvero da Viale Manzoni provenienza  Via Giolitti vedo arrivare un'allegra ciclista, sulla trentina, in chiara rotta di collisione con il tram, intendo dire direzione e velocità inequivicabili.

Anche il tramviere deve aver avuto la mia stessa impressione, perchè ha inchiodato il tram... la ciclista è scomparsa dalla mia vista, ma per fortuna la rivedo pedalare allegramente, parallela al tram, ovviamente contromano in mezzo alle rotaie, dell'altro binario di Via di Porta Maggiore... graziata dall'assenza di un tram o un bus, o un taxi, on una macchina della PS, CC GdF, CP, VVFF ProCiv o invalido, abitualmente circolante sui binari.

Rischio calcolato o provvidenziale intervento della Provvidenza? Magari la fanciulla era passata con l'ultimo barlume dell'arancione ed era stata sorpresa dal subitaneo balzo in avanti del bestione.... Cmq, a giudicare dalla parte di traiettoria che ho visto, la fanciulla deve ritenersi fortunata a non essersi fatta male...

Comunque tanto per ribadire che io non sono uno disciplinatissimo, ma un conto e passare ad un pedonale deserto, un conto è un incrocio affollato con rotaie. Cerchiamo di evitare di collidere con i tram!

E probabilmente un tramviere domani dirà che i ciclisti non sono  disciplinati...