domenica 1 febbraio 2009

La bici al tempo della crisi dell’industria dell’auto

Io non sono contro le automobili. Uso l’automobili quando devo, e tante volte anche quando ne potrei fare a meno. Non è un vanto, ma una constatazione.

Devo però anche ammettere che cerco di propagandare l’uso della bicicletta anche per ridurre l’uso dei mezzi a motore… In questo periodo ciò mi fa più pericoloso di un Bin Laden.

Dal punto di vista della nostra economia il crollo dell’industria automobilistica avrebbe un effetto ben più devastante rispetto all’attacco alle Torri Gemelle. Eh sì, la nostra economia è legata all’industria (e al culto) dell’auto a triplo o quadruplo filo.

Quando sento le notizie di finanziamenti all’industria automobilistica, ho quindi una reazione contrastante: da una parte spero che l’industria si salvi, dall’altra mi dispiace perché dare a ciascuno 1500€ di bonus (di questo si sta parlando) significa avere ancora più auto sul mercato. Oddio, magari il bonus sarà legato alla rottamazione di un’altra auto, così da mantenere fisso il parco circolante. Inoltre non dobbiamo scordarci che il bonus per l'acquisto delle bici elettriche è ancora in vigore ed è percentualmente molto superiore.

Anche questo sarebbe una cosa sulla quale riflettere… utilizzare la bici al posto della macchina significa rendere più efficiente la nostra economia. Effettuare lo stesso spostamento, in tempi paragonabili, dovrebbe costituire un netto miglioramento della nostra economia.

In effetti lo costituisce, ma solo a patto che a chi non fa più auto, non vende benzina, etc. si trovi un’altra attività altrettanto remunerata, ovvero si arrivi alla riconversione industriale.

Meno contento mi fanno le notizie per le quali le piste ciclabili vengono cassate per mancanza di fondi. In effetti le piste sono infrastrutture ed il Paese dovrebbe ripartire cominciando dalle infrastrutture. Il problema delle piste ciclabili è che sono infrastrutture poco costose, ma che purtroppo interessano concretamente solo una piccola parte della popolazione. Pertanto sembra che non vi sia un adeguato ritorno sul PIL e soprattutto elettorale.

A questo credo meno: una rete visibile di piste avrebbe sicuramente un grande ritorno in termini elettorali, ma dato che sono richiesti tempi più lunghi, i politici non si fidano più di tanto.

Che fare, allora: la ricetta principe è usare la bici e convincere anche altri ad usarla. Ed inoltre bombardare le istituzioni di mail e messaggi, chiedendo le infrastrutture che servono per circolare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

"Io non sono contro le automobili. Uso l’automobile quando devo, e tante volte anche quando ne potrei fare a meno. Non è un vanto, ma una constatazione."

Concordo in pieno. Nessuno vuole demonizzare l'auto, ma l'uso che se ne fa o meglio l'abuso, é da demonizzare!
L'auto é un mezzo e va usato come tale, il problema é che guardandomi intorno vedo il contrario, vedo l'auto che ha reso schiavi gli umani che ormai non possono più farne a meno!
L'auto é divenuta status-symbol, dimostrazione di potenza, alter-ego di ciò che crediamo di essere, falso simbolo di libertà, emancipazione e chissà cos'altra farneticazione!
Anche quando tra benzina, costo del parcheggio, tempo e salute persi nel fiume di lamiere, dovrebbero capire che non sempre conviene usare l'auto, ecco che come tanti pecoroni sono tutti pronti a salire ancora una volta sulle gabbie cromate a 4 ruote.

Mamaa

bikecity ha detto...

concordo....anche io provo soddisfazione quando sento notizie allarmanti per il mercato delle auto...pero' quando poi vedo gli operai messi in cassa integrazione provo rammarico....
lo stesso vale per la bolla immobiliare ora che sta scoppiando provo grande gioia poi quando vedo le proteste dei lavoratori licenziati delle agenzie immobiliari mi fa male....
il prezzo delle case scende?l'economia va giu'
...le macchine non si vendono piu'? l'economia va ancora piu' giu'
questo non mi piace, vuol dire che la nostra economia non e' sana, che e' retta da colonne malate e cemento armato mischiato con polvere di speculazione e grossi debiti(settore immobiliare)...e che e' inutile allungargli un po' la vita con punture di sovvenzioni ecc...
non rimane che mettersi alla finestra e aspettare........