domenica 8 febbraio 2009

Testamento biociclogico

Con i SUV che corrono, è bene dichiarare le proprie volontà in merito ad eventuali tragici accadimenti. Ho pensato che il posto migliore dove farlo è un blog, cosicché non ci sia problemi di assenza di pubblicità e tutti possano portare una versione (adeguatamente contraffatta) delle mie volontà in tema di fine vita.

Quindi appresso dichiaro il mio testamento biociclogico, sperando, nel farlo, di non commettere un reato, neanche quando ci sarà l’ormai ventura legge;

Andiamo con ordine:

a) In caso di decesso voglio essere cremato, non seppellito. Prego dividere le ceneri in tre parti e disperderle 1/3 in un lago (evitiamo quelli dell’EUR, Villa Borghese, Villa Ada e Pamphili), 1/3 in mare e 1/3 in un bosco. In alternativa (non rifossero più boschi, laghi, o mare) prego mischiare le ceneri insieme a terriccio di lombrico, così da poter contribuire a concimare qualche giardino;

b) Lascio tutti gli organi a chi ne ha bisogno… purchè poi li usi effettivamente, altrimenti fateveli restituire. Lo stesso per le biciclette;

c) In caso di morbo di Alzheimer o altra malattia per cui non sono più io (tipo comincio a parlare bene dell’attuale papa) prego procedere con l’eutanasia;

d) In caso di coma, prego procedere al “p-test”, ovvero ricorrendo alle persone inserite in una certo elenco che trovate nel primo cassetto della mia scrivania, chiedetele di fare quello che tanto mi piace (loro lo sanno!). Se non dovessi “reagire” alle sollecitazioni, potete anche staccare la spina, senza preoccupazioni. Quello che è stato è stato. Ma se reagisco, quella è la terapia giusta per svegliarmi, o comunque per farmi fare bei sogni. In questo caso trovate le istruzioni per l’alimentazione e l’idratazione forzata;

e) Alimentazione forzata: per favore niente maionese, insalata di riso e vitello tonnato. La mia passione è la pastasciutta. Un po’ di cioccolata alla fine dei pasti è sempre gradita;

f) Idratazione forzata: rosso corposo nell’inverno e nell’autunno, in estate vinelli leggeri, frizzanti e profumati, in primavera a seconda della temperatura. Ogni tanto una birra ci sta bene, vado pazzo per le birre di Monaco (Spaten, Lowenbrau) e per la Forst doppio malto scura;

g) manutenzione della bici: una volta al mese oliatela e controllate la pressione dei pneumatici.

Dopo questi toccanti (e toccogeni, perché sto facendo un bel po’ di scongiuri mentre li scrivo) passi, una domanda.

Fare il testamento biociclogico non è difficile, e mi sembra abbastanza naturale, una volta iniziato. Non vedo perché qualcuno, sulla base delle proprie convinzioni religiose dovrebbe impedire di disporre della mia vita (visto che comunque finisce), e soprattutto, dovrebbe impedirmi di dare disposizioni precise in materia.

Come si disse in Palestina: “non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”. Le convinzioni religiose sono un fatto personale: per questo possono dare certezze interiori, ma non possono essere invocate per impedire al prossimo di fare di se’ stesso cio’ che ritiene più opportuno.

4 commenti:

bikecity ha detto...

....SENTI IO CAPISCO CHE STA PIOGGIA CI STA METTENDO A DURA PROVA....PERO' NON COMINCIAMO A SCONNETTERE SENNO'...........

Anonimo ha detto...

No, no! Lug ha ragione!
Le strade già fanno schifo e dopo le piogge del we la Laurentina oggi era più bucherellata di una fetta di gruviera!!! Ho rischiato di brutto!!!!
Appoggio il testamento biociclogico di Lug, stesse scelte (a parte la scelta del vino: preferisco l'olevano), ma nel frattempo mi affido a Santa Graziella protettrice di chi viaggia a pedvella.

Mamaa

Anonimo ha detto...

Meraviglioso! Sto ancora ridendo!
Ciao
Nic

Lug il Marziano ha detto...

Scusate il ritardo, ma sono stato all'estero senza possibilità di connettermi... o sconnettermi.

Sono stato due giorni ad Amsterdam... sto mettendo a punto un bel report... Basti pensare che il cinema accanto al mio albergo aveva il garage sotterraneo per le biciclette.

Vi ho detto tutto