sabato 16 febbraio 2008

Per i commentatori

Scusate, ma non ho ancora imparato come si fa a rispondere ai cortesi commenti ricevuti... Una risposta al più presto!

mercoledì 13 febbraio 2008

Ferve l'attività sulla pista dell'EUR

Sulla pista dell'EUR ferve l'attività.

Le squadre di manutenzione stanno installando nuove  protezioni dal parcheggio selvaggio.

Uno degli addetti mi ha assicurato che verrà fatto lo scivolo sul passaggio pedonale di Viale delle Tre fontane al più presto.

Speriamo che venga sistemato anche l'attraversamento di Via Cilicia.

Bene! Inoltre, complice il bel tempo, ho visto in giro molti ciclisti, diciamo una decina al giorno.

martedì 12 febbraio 2008

Pericoloso come... l'EUR

Se c'e' un posto pericoloso per le biciclette è l'EUR.

L'EUR ha grandi spazi e molti uffici. Quando la gente arriva la mattina rischia di far tardi in ufficio, e pigia sull'acceleratore.  Quando la sera esce dall'ufficio, ha fatto tardi.. ha fretta, e pigia sull'acceleratore. Le auto cominciano a correre, e raggiungono velocità notevoli. Corrono pure gli autobus!

Inoltre la larghezza delle strade favorisce accavallamenti di auto e traiettorie improbabili: doppi sorpassi ciechi (ovvero non si vede cosa c'è oltre quello che stai sorpassand)o, spostamenti trasversali, brusche accostate,.

Sia gli incroci che le intersezioni sono grandissimi, per cui la bici ci mette un certo tempo ad attraversarle, esponendosi all'urto con altre macchine che si infilano nell'incrocio ad alta velocità senza capire che quello davanti a loro si è fermato perchè un altro sta passando.

Insomma, per le bici un posto "da naso",  circolare con prudenza e stare attaccati alle auto in sosta. Cercare di aumentare la velocità e... occhio agli incroci.

I rimedi: limitatore di velocità (30 all'ora) alle auto, oppure canalizzazione forzata dei flussi di traffico con restringimento delle carreggiate. Rotatorie EUR... opee, barre trasversali, Multavelox, tutto il possibile.

Oppure aumentare le piste ciclabili, visto che gli spazi ci sarebbero pure.

domenica 10 febbraio 2008

La Faggeta di Oriolo


Gita invernale alla faggeta di Oriolo. Bella la vista del lago di Bracciano, per il fatto che non ci sono foglie sui faggi.

La gita può essere fatta anche con bici granturismo, in quanto è su strada sterrata. Occorre solo maggiore prudenza.

Anche se le salite sono corte le pendenze sono però notevoli (per un ciclista cittadino) e quindi il consiglio è un buon cambio.

Alla faggeta sia arriva o passando da Oriolo Romano (anche con il treno) e poi andando verso il cimitero, oppure da Trevignano Romano, andando verso il centro sportivo. Superato il centro si continua fino alla prima strada a destra, e quindi si lascia la macchina ad libitum, quindi si pedala per la strada, prima asfaltata, poi bianca.

Per i fuoristradisti, si può lasciare la macchina al centro sportivo e salire pedalando sul sentiero Spallettoni, ma poi occorre chiedere per il sentierino che porta alla strada serrata.

Ovviamente nessuno proibsce di partire direttamente da Roma, meglio se da Spinaceto, così si fanno un buon 120 km + la faggeta...

mercoledì 6 febbraio 2008

Maledetti vetri

Forare mentre si va al lavoro non è mai un'esperienza piacevole. Oggi ho bucato, portando il totale di forature del 2008 ad un 4 ragguardevole.

Per fortuna giro con un paio di kg di attrezzatura, per cui ho potuto cambiare la camera d'aria senza problemi. Il difficile è stato trovare la ragione del buco: l'ennesima scheggia di vetro che ha appena bucato il pneumatico facendo capolino dalla parete interna del pneumatico.

Sarà la mia impressione, ma la situazione vetri è nettamente peggiorata. Da una parte i vetri degli incidenti rimangono giorni e giorni sulle strade. Dall'altra una serie di individui beve per strada e lascia le bottiglie sul marciapiede, secondo una moda incomprensibile a me che sono matusa.

Forse replicano gli atteggiamenti di alcuni Paesi nord-europei dove la raccolta porta a porta del vetro consente di fatto quest'abitudine. A Roma, dove l'AMA è quello che è, le bottiglie finiscono ingenere rotte prima di essere rimosse, lasciando un tappeto di piccole schegge... Micidiali per le gomme delle biciclette.

Proviamo a sensibilizzare coloro che abbandonano le bottiglie, spesso a 50 cm da un cestino. 
Fate l'ultimo sforzo e mettetele nel cassonetto, cestino o altro posto dove non rimangono per 
strada.

domenica 3 febbraio 2008

Cartacce dal finestrino

La sera di domenica 3 febbraio, stavo dietro ad una Smart, guidata da una ragazza che aveva fatto un paio di manovre molto particolari, ovvero senza controllare bene la traiettoria della macchina.

Di punto in bianco getta dal finestrino del guidatore i resti di un pasto: foglio di carta stagnola, busta grande di pop-corn  con un buon 10% di contenuto e altro pattume.

Tutto dal finestrino, tranquillamente, sulla salita di Via Tripoli.

Domanda: ma che razza di gente abbiamo in giro?

Ma dove sono nati, cresciuti? Che cavolo hanno nel cervello?

sabato 2 febbraio 2008

Pista dell'EUR - Verso il completamento

La pista dell'EUR viaggia verso il completamento. Oramai manca solo l'attraversamento di via Cilicia, che sembra richiedere un impianto semaforico per fermare il flusso delle macchine.

Purtroppo non sembra ancora arrivato il momento nel quale occorre regolare il flusso delle biciclette perchè ho incontrato ben pochi colleghi ciclisti (circa 5 al giorno, percorrendola tutta, all'andata e al ritorno).

La pista dell'EUR è un'opera fondamentale, che collega l'EUR al resto di Roma. E' un'opera con tante luci e qualche ombra, ma che comunque risponde al concetto di pista per passeggiata e non per sostituzione dell'automobile o del motorino.

Luci: il tracciato è bello, distante dalla Colombo e dal suo inquinamento. Dove la pista è stata realizzata ex novo il fondo è ottimo. Si respira il profumo dei parchi e si viaggia in sicurezza.

Ombre: il tracciato è poco efficiente, a parità di percorso ha maggiore distanza e maggiori dislivelli rispetto alle automobili. Comunque non arriva al laghetto dell'Eur, che poi è il vero centro. Dove è stato utilizzato il marciapiede, il fondo è basicamente sconnesso e piuttosto fastidio quando la velocità aumenta.

Il problema maggiore sono però gli attraversamenti della Colombo: ce ne sono tre, e richiedono tempi biblici. Infatti, se le auto hanno l'onda verde, alle biciclette che la attraversano tocca l'onda rossa, e quindi la certezza statistica di lunghi minuti ad attendere che il semaforo diventi verde.

Il primo, a Piazza Numa Pompilio, richiede tempi biblici se si ha la sfortuna di arrivare non appena diventato rosso il semaforo giusto.

Il secondo, all'altezza di Via Federici, richiede in genere due semafori verdi, in quanto l'attraversamento può essere fatto solo da un lato dell'incrocio.

Il terzo, subito dopo la Fiera di Roma, è un classico semaforo della Colombo.

Purtroppo la somma dei tre attraversamenti incide sulla'intera percorrenza ed ammonta al 15-20% del tempo impiegato.

Infine va segnalato che all'inizio di Via delle Tre Fontane, appena scesi dal Ponte, un passo carrabile del centro del CONI è stato lasciato senza scivoli, e quindi o si fa il salto tipo Mountain Bike, oppure occorre fermarsi e scendere.

Molto fastidioso.