venerdì 1 novembre 2013

Ma checcefrega della pedonalizzazione dei Fori...

Sui siti ciclisti, non ultimo salvaciclisti, continuano a fioccare interventi critici sulla mancata pedonalizzazione dei Fori, in particolare con il Sindaco,

Da come alcuni lo stanno trattando, neanche Attila o Alemanno!

Ovviamente siamo tutti un po' delusi dall'apparente inerzia del Sindaco, che peraltro in questo momento ha "ben altri cazzi cui pensare", ad esempio quella bazzecola del bilancio del Comune.

 Ma non è che hanno  qualche altro fine, o qualche altro motivo di lagnanza nascosti sotto tutta questa cagnara per una questione archeologica e totalmente irrilevante dal punto di vista ciclistico.

Infatti...  ma a noi ciclisti checcefrega della pedonalizzazione dei Fori? Mica è cliclabilizzazione dei Fori!


1) Pedonalizzazione non vuol dire ciclabilizzazione
Dal punto di vista del ciclista, un'area pedonale non è una buona area per muoversi, proprio perchè ingombra del famoso "gas di pedoni", ovvero di pedoni sparsi che vanno per le proprie traiettorie  e quindi ostacolano l'ordinato movimetno delle biciclette, che sono soprattutto mezzi di trasporto.

Non è un caso che in aree pedonali tipo Piazza di Spagna, con la bici hai serie difficoltà a passare. Inoltre in un'area pedonale sei sempre ospite... a meno che non ci siano piste ciclabili ben delimitate.


2) Parliamo più correttamente di ciclabilizzazione dei Fori  e dell'area interessata ai lavori della Metro
Il guaio ciclistico è che l'area interessata dai lavori della metro è diventata quasi pericolosa per i ciclisti, e questo poteva essere visto a tavolino. E nessuno ha fatto niente.

E questo non ha nulla a che vedere con il concetto di pedonalizzazione dei fori.

E allora di che stiamo a a parlare?


3) Il guaio non è Via Alessandrina, ma Via Tiburtina!

E lo stesso per Via Alessandrina. Nella mia ingenuità l'avevo cnfusa con Viale Alessandrino. Quella sì che è una strada. Invece Via Alessandrina dal punto di vista ciclistico è totalmente irrilevante. Anzi, puoi pure scendere e portare la bici al passo, tanto lì si vedono solo i Fori....

Invece il guaio romano è che si ristruttura Via Tiburtina e non ci esce fuori una corsia o marciapiede ciclabile!

Qui è dove dovremmo intervenire in forze, magari con qualche class action o simile. E qui è corretto chiedere al Sindaco che non si verifichino mai più casi di ristrutturazione di starada senza che vi venga infilata una pista ciclabile.


4) Va bene fare casino, ma ci vuole anche serietà...
In varie occasioni avevo fatto notare che i punti di #salvaiciclisti erano sostanzialmente cazzate, se trasportati dal quadro inglese al quadro italiano e romano in particolare. 

Qui ci manca la torta, non le ciliegine sopra. 

Qui sono pericolose le strade prima degli incroci.

Qui è inutile fare nuove norme, tanto non si seguono quelle che già ci sono...

 Insomma alla fine sembra che si protesti non per ottenere qualcosa di sensato, ma così, tanto per dare sfogo a pulsioni interne.

Come diceva mia figlia...  In Italia si protesta soprattutto per questioni di identità. La genete vuole solo sentirsi parte di qualcosa, non intendono ottenere nulla di concreto.

Siamo così anche noi ciclisti? 



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con te, come ciclista urbano dei 300 metri della finta area pedonalizzata dei fori non me ne po fregà de meno

Roma Ciclista ha detto...

Una cosa seria sarebbe stata quella di ciclabilizzare Via Merulana per i lavori.

Se è vero che si farà entro dicembre, va benissimo!

Antonio ha detto...

Per quanto ruguarda la pista ciclabile Monte Mario-Valle Aurelia qualcuno di voi ha delle news?? I lavori vanno avanti ormai da anni.. quando sarà utilizzabile???