venerdì 27 dicembre 2013

La morte a cento passi

Ieri sono stato a festeggiare Santo Stefano da mamma a Nettuno. Dopo una lauta mangiata e una lunga chicchierata, abbiamo ripreso la macchina e ci siamo avviati lemmi lemmi verso Roma.

Arrivati a Campo di Carne, ci accodiamo a quello che pensavo essere la fila per lo svincolo. Invece la coda continua oltre lo svincolo e dopo un po' capiamo che davanti a noi c'e' un incidente. La fila avanza piano, ma ad un certo punto capiamo che il traffico sull'altra corsia, quella verso Nettuno e fatto da auto che tornano indietro, mentre il nostro avanzare è dovuto solo al fatto che avanziamo nei posti lasciati liberi proprio dalle stesse auto che tornano.

Arrivano ambulanze a rotta di collo. Io scendo dall'auto e vedo che l'incidente sarà a non più di 50 metri dalla posizione. Alcuni pedoni che vanno a piedi verso la stazione del treno mi informano: IUn incidente brutto, c'e' un morto e due feriti molto gravi.

Insomma, anche noi abbiamo fatto, con molta atttenzione, la svolta ad U e ci siamo avviati su di un percorso alternativo.

Oggi trovo la notizia in cronaca. Una bambina gravissima e sei feriti. Un tizio, in sorpasso, ha centrato in pieno la macchina che procedeva sulla propria corsia. Il più stronzo degli incidenti.

L'investitore è ricoverato ma si è rifiutato di farsi controllare il sangue. Io gli avrei detto semplicemente: "Bello niente esame del sangue niente cure. Ci vediamo quando hai preso una decisione. Ah.. se svieni e non parli più lì rimani".

Ma giustizia o vendetta a parte, come fare a scongiurare questi episodi? Non possiamo avere pattuglie dappertutto, ma una serie di telecamere e autovelox stroncherebbero questi comportamenti. Purtroppo la nostra anarchia sovversiva italica ci impedisce di fare così. Pensiamo sempre che certi strumenti ci privino della libertà... ma in effetti servirebbero a castigare i matti, e darebbero ben poco fastidio ai cittadini onesti.

Un'ultima, amarissima, constatazione.

Da quanto riportato dall'articolo parrebbe proprio che la bambina grave fosse seduta dietro, magari al centro e forse non legata. Speriamo che non sia così, perchè in questo caso l'investitore avrebbe delle attenuanti e la zia alla guida finirebbe per essere coinvolta nel concorso di colpa, e forse addirittura accusata nel concorso di lesioni o peggio.

Per certi versi anche a ragione, ma certo che la vita sa essere profondamente ingiusta, quando vuole.



3 commenti:

Marcopie ha detto...

Se la bambina non aveva la cintura la zia alla guida è responsabile. Io quando porto in macchina i bambini le cinture gliele faccio mettere...

Roma Ciclista ha detto...

Hai ragione... dietro sembra di stare più al sicur ma non è vero, specie per chi sta al centro.

Cmq la bimba è morta.

Marì ha detto...

mio figlio l'ho sempre rigorosamente legato, sul seggiolino finchè ci è entrato, ossia fino agli undici anni, e sempre dietro al sedile, mai al centro.... anche se dovevo fare pochi metri.... ha avuto il permesso di sedersi davanti quando la sua testa aveva superato di un palmo l'air-bag.... quanta superficialità che c'è in giro però...