mercoledì 19 febbraio 2014

I padroni della strada

L’altra sera stavo tornando a casa con la BFold 7, quando imbocco una strada a senso unico, due corsie, alquanto breve (un paio di centinaia di metri)

Una delle corsie (la sinistra) è ostruita, a circa metà della strada, dal solito SUV parcheggiato in seconda fila di fronte ad un ristorante.

Mentre continuo tranquillo per la mia strada, sento (non ho lo specchietto sulla Bfold) che dietro a me si sta immettendo un bus. Immediatamente capisco che io e lui (il bus),nel punto della strada  dove è parcheggiato il SUV, insieme non ci passiamo.

Lo capisce anche lui, che mi da’ subito subito un colpettino di clacson, come a dire “attento che ci sono io”.... almeno questo è quello che capisco.

Io però, visto che sto sulla destra e vado tranquillo per la mia strada, non gli do importanza. 
Lui invece evidentemente non aveva intenzione di accodarsi e attacca la manovra di sorpasso, che, ovviamente, non è in grado di completare senza tagliarmi la strada.

Infatti si allarga,  mi supera con i primi tre metri di bus, poi, per non pigliare il SUV parcheggiato riconverge verso destra, forse pensando che io, intimorito, mi fermi.

Io non mi fermo e continuo a pedalare, e lui deve arrestarsi e darmi strada. Arrivato all’altezza della porta anteriore, comincia ad inveirmi contro.

Ovviamente gli rispondo con il gesto internazionale “ma che sei matto?” e continuo. E lì finisce.

Morale, abbiamo incontrato die padroni della strada: l’autista del SUV, che si fotte tutta una corsia, e quello del BUS, che prepotentemente vuole sopraffare la bicicletta.

Dei due non so’ quale sia peggio. La mia antipatia va sempre al quello del SUV, la radice di tutti i mali, ma se ci fosse stata una macchina invece di una bici l’autista dell’ATAC il sorpasso non lo avrebbe tentato proprio. Quindi è doloso il suo comportamento e non colposo.

E pensare che all’estero le corsie preferenziali sono aperte alle biciclette!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

da proprietario consapevole di un SUV ma anche ciclista mi chiedo? ma che SUV era? A meno che non fosse uno di quelli super, X6, X5, Range Rover o simili, e per fortuna sono rari, era largo esattamente quanto una Golf...poi se era in doppia fila ovviamente non va bene lo stesso...
insomma sti poveri suvvi... invece l'autista del bus lo sospenderei un paio di mesi dal servizio così impara a rispettare il prossimo. :-)

Roma Ciclista ha detto...

A Nonimo!

Attè te conosco! :-)

Lo so che sei un bravo automobilista. Per tra i SUVici di Roma sei una perla rara, renditene conto!

Il Marziano