mercoledì 16 dicembre 2009

Cominciamo da 40 km, speriamo, 40 km l’anno…

Vi sembrano pochi 40 km di piste ciclabili? A me no, soprattutto non sono pochi a Roma. Dall’estero ho letto la cronaca dell’annuncio di De Lillo, e alla risposta di qualche "associazione di ciclisti" sono rimasto sorpreso.

La notizia che i ciclisti non vogliano le piste ciclabili sembra un po’ del tipo uomo morde cane, che piace tanto ai giornali. Però è anche vero che se ti raddoppiano lo stipendio, ma ti triplicano il lavoro, lo scambio potrebbe non essere conveniente. Se il tuo datore di lavoro dice: a quello ho raddoppiato lo stipendio, e non gli va bene… Che notizia!

Non conosco nel dettaglio il famoso piano dell’Assessorato, ma se gran parte di queste piste sono dentro i parchi, allora forse non ci siamo. Oppure se sono iniziative totalmente isolate, allora viene perso l’effetto rete… non va bene, ma va giudicato caso per caso.

Comunque la vera notizia dovrebbe essere 40 km di piste ciclabili l’anno per i prossimi 5 anni… Quella sì che sarebbe una notizia!

Altra querelle è l’apparente dissidio tra pista ciclabile e strada ciclabile. Una non esaurisce l’altra.

Le piste sono bellissime e servono ad un mucchio di persone, non ultimi i ragazzi o i bambini, quando fai un giro con loro. Chi si allena per la corsa troverebbe invece molto da ridire.

E’ altrettanto chiaro che i ciclista non può vivere di sola pista, e quando –per qualsiasi ragione- è costretto a mischiarsi al resto del traffico, non deve correre rischi estremi.

Quindi le piste servono su tutte quelle strade dove il traffico è intenso e veloce (sopra i trenta). Nelle aree residenziali, il limite dovrebbe essere portato a trenta, eventualmente utilizzando i famosi dissuasori, che comunque comportano problemi.

Il terzo item del momento è l’apertura alle bici delle corsie preferenziali. Lo vedo fare in molte città, senza grossi problemi, quindi a Roma perché no? Anzi, in alcune strade come Via Nazionale dovrebbe essere obbligatorio, in quanto la corsia preferenziale a destra è, a mio giudizio, molto pericolosa per la bicicletta.

I critici del provvedimento temono un ulteriore rallentamento del mezzo pubblico. Vista la quantità di bici che gira non lo vedo un vero problema.

Se poi la bici prende veramente piede, allora ne se ne può parlare, con un incentivo a realizzare ulteriori piste.

12 commenti:

Bikediablo ha detto...

Come ho scritto anche su RomaPedala questo annuncio di 40 km è già stato dato nel settembre 2008.
in cui si parla di un interessante:
"grande raccordo delle piste ciclabili che dalla periferia arrivano in centro"

Nell'annuncio c'erano anche:
1. estendere gli orari in cui è possibile portare la bicicletta sulla metro e sul treno.
2 delibera che regolamenti il parcheggio delle biciclette all’interno dei condomini.
3.mettere in sicurezza le piste ciclabili lontane dal centro storico

Insomma intanto che i lavori vadano avanti nel frattempo assessori e ciclisti programmano il resto... che ne dici ?

Lug il Marziano ha detto...

Ahia, non me lo ricordavo!

Speriamo che questa sia la volta buona.

D'altra parte l'annuncio "fra pochi giorni" significa meno di un mese, ritengo.

Grazie ancora una volta.

Alessandro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro ha detto...

http://roma.repubblica.it/dettaglio/sport-e-aree-verdi-per-500-metri-nasce-il-parco-mura-aureliane/1807503

Un inizio

P.s. Ti ho inserito tra i blog che seguo sul mio blog ;)

Lug il Marziano ha detto...

Speriamo che l'attività lungo le Mura continui.

E' tutto benvenuto, ma faccio notare che dal punto di vista ciclistico ci sarebbe servito collegare la pista dell'EUR con San Giovanni.

Sei stato aggiunto tra i blog ciclisti!

Alessandro ha detto...

Quale onore :)

Bikediablo ha detto...

Se continuano da Porta Latina verso porta San Sebastiano e di conseguenza Porta Ardeatina sono già collegati alla Dorsale Colombo e andando oltre su via delle Mura si arriva fino a Porta San Paolo se avessero fatto la ciclabile su Via Marmorata al rifacimento dei binari si arriverebbe al tevere.

Dall'altra parte (direzione San Giovanni) dovrebbero utilizzare l'esterno mura (via della Ferratella) e poi da li boh (esterno direzione ospedale San Giovanni ma poi l'Amba Aradam ha una strettoia senza spazio neanche per i pedoni, dall'altra parte passare per via Sannio sarebbe impossibile causa bancarelle e soprattutto bancarellari.
Certo che a San Giovanni c'e' il tratto di via Carlo Felice già ampiamente marciapiedi salvavita e li sarebbe dovuta arrivare la Dorsale Tuscolana dal Quadraro se l'avessero accettata (doveva essere anche nei biciplan)

bikecity ha detto...

non ci scordiamo gli utilissimi marciapiedi (dorsali)...quelli poco usati dai pedoni a Roma sono molti.........

Alessandro ha detto...

Al tevere ci si arriva anche con la ciclabile che va dalla colombo al tevere, appunto. Pertanto io mi accontenterei anche dell'arrivo a Porta San Sebastiano.

Bikediablo ha detto...

Uno degli utilissimi marciapiedi, quello di via Druso, è diventato ciclopedonale !!!!
:-)

Lug il Marziano ha detto...

Via Druso ciclopedonalizzata? Che meraviglia, allora stiamo partendo sul serio...

Domenica ho visto anche la pista di Via Rubattino finita (a parte un pezzetto) fino al Cimitero Acattolico.

Un po' isolata, ma comunque una bella pista (io avrei preferito una pista su Via Marmorata, cmq)

Bikediablo ha detto...

Ciclabile Testaccio fino al cimitero acattolico ? maddai ?
Ci sono stato anche io domenica e l'ho documentata fotograficamente su Ciclabili a Roma, ma ho visto che terminava all'angolo con via Alessandro Volta poi ho girato per via Galvani... vabbeh ci ripassero'.
Anche io avrei preferito via Marmorata e penso anche i residenti ;-)