mercoledì 7 aprile 2010

Feste di Pasqua: il canto del cigno tra lago e bici da Marta a Tuscania (e ritorno)

Le feste di Pasqua sono ormai finite, e la primavera, con il 25 di domenica e il primo maggio di sabato, sarà avara di ponti.

Non ho fatto grandi cose in questi giorni, niente due/tre giorni di bicicletta e ciclopicnic, ma oltre ad aver sfruttao il train + bike day con un salto a Nettuno, mercoledì, ultimo giorno di ferie, sono andato a Marta, sul lago di Bolsena, con l’intenzione di provare il percorso che unisce il paese a Tuscanica.

Il caso vuole che il sentiero parta a 50 metri dalla casa di un mio caro collega, e quindi mi sono sentito in dovere di salutarlo. Il caso ha voluto che stesse collaudando la barca appena messa in acqua in vista della bella stagione, quindi è venuto a prendermi e mi ha fatto fare un bel giro alle due isole, la Martana e la Bisentina.

Oltre alla bellezza della giornata, la visita alle due isole è stata una prescout per l’attività con la canoa, che conto di inaugurare a maggio, non appena l’aria sarà più calda.

Salutatici verso le due del pomeriggio, mi sono diretto verso Tuscania, seguendo il percorso che la provincia di Viterbo inserisce nel suo sito.


Non avendo il GPS, e nemmeno la stampante funzionante, mi sono copiato a penna le indicazioni su di un foglio di carta, ricalcando dallo schermo del PC una cartina essenziale.

Data la tarda ora di partenza ho dovuto tagliare il percorso. Pensavo infatti di andare con il percorso 1 e tornare con un altro percorso che fa un giro più ampio, ma lavorando senza GPS, ed essendo da solo, non me la sono sentita molto.

L’andata, in discesa, è stata molto carina. Debbo dire che le indicazioni dell’itinerario non sono molto precise, e che la segnaletica tiene evidentemente conto che tutti i ciclisti hanno il GPS. Infatti ho dovuto spesso ragionare sulle direzioni da prendere, laddove un cartello avrebbe risolto l’arcano facilmente.

Sia come sia sono arrivato a Tuscanica su di una bella strada sterrata. Era la prima volta che ci arrivato e ne sono rimasto affascinato. Giornata stupenda, le mura di tufo, che io adoro, erano ancora più belle.

Dall’alto della Chiesa di San Pietro, vedevo il sentiero che si snodava verso Tarquinia, e quindi sono rimasto un po’ con l’amaro in bocca. E’ comunque una gita da organizzare: in treno a Montefiascone, Tuscania, Tarquinia e poi indietro da Tuscania.

Sono anche convinto di aver visto la strada sterrata abbiamo percorso scendendo da Monte Romani verso la valle del Marta.

Il ritorno è stato altrettanto bello ma molto più faticoso, in quanto era tutto in salita, peraltro molto moderata. Alla fine ho fatto circa 25 km, quindi quasi niente.

Il dislivello non lo conosco.

2 commenti:

Mammifero Bipede ha detto...

Nell'era "pre-GPS" (ce l'ho da meno di un mese...) fotografavo le mappe di Google dallo schermo del PC e me le portavo appresso nella memoria della scheda della fotocamera, pronte ad essere richiamate e zoomate.
In qualche caso ho portato con me, fotografate nella scheda di memoria, anche mappe cartacee.

Cmq. il sentiero che abbiamo percorso presso Monte Romano è molto più a sud di Tuscania, ed il tratto che lo congiunge con Tuscania è interrotto da un ponte crollato... :-(

Lug il Marziano ha detto...

L'ho fatto anche io. Rivedendo la carta sono convinto che la strada che ho intravisto in lontananza fosse proprio la parte alta del sentiero, anzi, della strada bianca, che abbiamo fatto scendendo da Monte Romano, il cui rilevamento da Tuscania è circa 170 gradi (e stavo guardando in quella direzione).

Non ho pensato di approfondire l'osservazione con un piccolo "monocolo" che porto nelle gite, ne' di fare una foto in quella direzione.

Da quelle parti si potrebbe andare a vedere la necropoli di Norchia. Sempre salendo da Civitavecchia...