domenica 21 giugno 2009

Una bici per due... dopo mezzanotte

Sabato sera sono andato ad assistere ad un piccolo concerto abusivo tenuto a Piazza del Pantheon dal coro nel quale canta mio figlio. Una cosa parrocchiale di bravi ragazzi: niente sesso e droga, pochissimo rock’n’roll. Che divertimento ci sarà…

Comunque, confidando nelle previsioni meteo, ho preso la bicicletta, e sono stato premiato da uno dei più bei pomeriggi in bicicletta. Aria fresca e luminosa, intorno a Roma, all’orizzonte, si potevano vedere le masse nuvolose che ribollivano, pronte a guastare la festa, come le forze del Caos ne “La storia infinita”.

Sulla piazza, oltre ad un pugno di amici, sono convenute anche mia moglie e sua madre (la suocera in bicicletta, 80 anni il prossimo 27 giugno…). Bene, dopo un tira-e-molla con l’Autorità (spettacolo non autorizzato) i Vigili hanno concesso 15 minuti di cantata.

La cosa è durata oltre le due ore, e alla fine non avrebbero smesso se i Vigili non avessero caricato (era ora, visto che avevano riattaccato il repertorio da capo). Peraltro dall’altra parte della Piazza c’era la solita orchestrina di musica balcanica, che faceva dieci volte il rumore del coro…

Nota: l’orchestrina balcanica è la stessa che si replica uguale a se’ stessa in tutte le piazze d’Europa, che fa finta di fare musica tipica. Andrà pure bene a Vienna, dove suppongo che se suoni male ti fanno la multa (niente rispetto ai Maya, dove chi perdeva il ritmo lo sacrificavano agli Dei). Cmq non ho capito che cavolo suona a fare nel centro di Roma musica balcanica. Non è nostra tradizione e basta.

Insomma la cosa si è prolungata oltre l’orario notturno degli autobus, e visto che mia moglie (taglia media, 60 kg), era arrivata in bus (e non in bici), ho pensato bene di darle uno strappo, trasportandola sul portapacchi posteriore seduta trasversalmente, stile Vespa anni ’50. Lo so che è illegale.

Il biciclettone ha retto (la ruota posteriore), e grazie al cambio moderno abbiamo dovuto fare a piedi solo sulla salita del Tritone, ma più per problemi di stabilità nel traffico che di gambe, tranquillissime. La cosa si è conclusa felicemente, ma vorrei stigmatizzare il pessimo comportamento assolutamente dei conducenti di veicoli.

La prima difficoltà riguarda la sosta in doppia fila. Ovunque e comunque. Questo costringeva a reimmettersi nel flusso traffico, che a quell’ora è allegro, magari anche brillo. La parte meno piacevole riguarda i locali, dove si forma una duplice doppia fila (una e altra parte della strada), per cui alla fine la strada si trasforma in senso unico alternato.

La seconda riguarda i sorpassi fatti proprio “a filo”, una cosa che di giorno è piuttosto rara. Chiaramente si percepiva il fastidio di aver a che fare con una bici, specialmente per i ragazzetti in auto.

Mi sono pentito piuttosto di aver lasciato il kalashnikov a casa, perché sarebbe stato utile sia a me (al momento) che alla Nazione, evitando spreco di risorse nel cercare di educare persone assolutamente irrecuperabili (meglio da piccoli).
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2 commenti:

bikecity ha detto...

mai di venerdi' e sabato al centro in bici.....ma se proprio devi farlo non dimenticare , questa volta, il mitra!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

A volte rimpiango i bei cartoni con i robottoni degli anni '70...
Vuoi mettere l'efficacia delle lame rotanti sui veicoli in doppia fila?
O i missili perforanti lanciati a pelo all'incivile che ti sorpassa sverniciandoti??

Mamaa