venerdì 1 maggio 2009

Primo maggio: voglia di evasione in bici

Il primo maggio per me è un festa double-face. Da una parte la primavera è al suo massimo, ancora non ha cominciato a trasformarsi in estate, prati e boschi sono profumati, il verde è chiaro e intenso…

Dall’altra è una festa nella quale stare a Roma è fortemente consigliato: comincia il periodo nel quale tutti si affollano fuori Roma e quindi per godersi la campagna, il mare o il lago, bisogna cominciare a fare i salti mortali.

Per carità, i miei orari sono tranquillissimi. Dato che mi sveglio presto, in genere non ho problemi… Comunque oggi sono rimasto a Roma e mi sono goduto la selva di Villa Ada e Monte Antenne. Poche persone (la mattina, poi non so) e il profumo delle piante che stava ben al di sopra di quello delle deiezioni canine (questo non succede sempre, ahime’).

In giornate come queste, ovvero con la guerra sulle strade, sento molto la mancanza di piste che portino fuori Roma, così da fare una tranquilla gita ciclistica lontano dalle quattro ruote. So che esiste l’alternativa del treno, ma non mi piace stare appresso agli orari.

Adesso come adesso vedo la possibilità di tre itinerari.

Il primo è quasi pronto, ed è l’Appia Antica. Il tracciato arriva a Santa Maria delle Mole, e poi si arrampica sulla salita delle frattocchie. Basterebbe rendere facilmente fruibile quest’ultima parte e prolungarla fino al Lago di Castel Gandolfo, per trovarsi nel Parco dei Castelli. Una bella scampagnata, sia per la parte archeologica che per quella paesaggistica.

Il secondo itinerario è quello di Ostia o Fiumicino. Arrivare la mare lungo la sponda del Tevere sarebbe una gran bella gita altrettanto. Certo, occorrerebbe prolungarla fino (in qualche modo) a Capocotta, ma già la Pineta sarebbe a portata di mano.

Il terzo itinerario è quello della riserva di Decima Malafede. Collegando la riserva con l’EUR, avremmo un’altra magnifica gita. Avevo capito che l’Ente Eur (adesso EUR SpA?), aveva varato un piano di piste che, tra le altre cose, avrebbe appunto collegato la riserva.

Altri itinerari? Credo che la pista di Castel Giubileo possa essere messa in contatto con il Parco di Veio, ma non conosco i dettagli. Così come a Nord di Roma sarebbe bellissimo una strada sterrata che collegasse i laghi di Bracciano, Vico, Trevignano e Bolsena, Anche un modo per vivficare l’agriturismo. Percorsi che possono essere utilizzati anche dagli appassionati di equitazione.

Avere una rete di percorsi pedonali, ciclabili e per cavalli, può sembrare un lusso bizzarro, ma secondo me è un elemento che ci fa conoscere intimamente la regione dove abitiamo. Inoltre ci fa ritrovare una dimensione perduta del viaggio: quello di assaporare territorio e paesaggio.

Tutti conosciamo la differenza tra viaggiare in auto e viaggiare in moto: in auto si sta comunque separati dal paesaggio, mentre in moto è tutt’altra cosa. Viaggiare a piedi o in bicicletta è ancora più interessante. Pensate solo a ripristinare l’Appia antica fino a Brindisi che magnifica avventura sarebbe percorrerla tutta…

2 commenti:

sorce ha detto...

e si. sarebbe bello. si potrebbe proporre a Zingaretti?

Lug il Marziano ha detto...

Sì, lo potremmo proporre.

Però che io sappia la pista di Ostia/Fiumicino è pronta e finanziata (sempre che i fondi non siano stati riassorbiti per qualche motivo) ma non parte lo stesso!